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"Bocciate nostro figlio, altrimenti per lui non ci sarà futuro"

Il disperato appello dei genitori di un ragazzo autistico: chiedono alla scuola di non ammettere il figlio agli esami di maturità. Ecco perché

“Bocciate nostro figlio. Fategli ripetere l’ultimo anno di scuola superiore. Se verrà promosso per lui, a settembre, non ci sarà futuro: a causa della pandemia non ha potuto partecipare al progetto ponte che si attua a scuola e che gli avrebbe poi permesso l’inserimento in un centro per disabili del territorio. Dovrà rimanere a casa”.

A lanciare l’accorato appello sono i genitori di Gianluca (il nome è di fantasia), un ragazzo autistico che frequenta un istituto superiore brianzolo. Ad aprile i genitori di Gianluca avevano avanzato il problema al dirigente scolastico. Pur avendo raggiunto la sufficienza in tutte le materie, a causa della pandemia Gianluca ha perso tutto quel bagaglio esperienziale e di contatti interpersonali che è fondamentale per un ragazzo con la sua disabilità.

"Per il futuro di Gianluca sono più importanti le relazioni che le nozioni"

“Non mi interessa se Gianluca ha voti positivi – racconta il padre a MonzaToday -. Per il futuro di un ragazzo autistico e per la sua autonomia non sono fondamentali le nozioni apprese in matematica, italiano, scienze o filosofia. È più importante l’aspetto relazionale: la pandemia ha distrutto quello che in questi anni, con sacrifici, avevamo costruito. Ho inoltrato alla dirigenza scolastica anche le relazioni delle associazioni disabili, degli specialisti e dell’assistente sociale che segue Gianluca: tutti appoggiano e avvalorano la nostra richiesta. Nostro figlio non è ancora pronto ad affrontare il mondo, così come dovrebbe preparare la scuola".

I familiari di Gianluca non incolpano nessuno. “La pandemia ha messo la società in ginocchio, i ragazzi come mio figlio hanno pagato uno scotto maggiore – prosegue -. Per mesi non ha potuto seguire le lezioni in classe, non ha potuto interagire con i suoi compagni. Per i ragazzi normodotati è stata dura seguire le lezioni in Dad: per un ragazzo autistico era impossibile”.

"Ci sentiamo abbandonati dalla scuola"

Mentre adesso i compagni di Gianluca festeggiano la fine dell’anno e si preparano per l’esame di maturità, il giovane brianzolo e la sua famiglia non hanno nulla da celebrare. La famiglia di Gianluca si sente abbandonata dalla scuola.

“La pandemia ha tolto a mio figlio la possibilità di raggiungere obiettivi necessari di crescita che possono essere strutturati solo in un contesto scolastico – prosegue il papà di Gianluca -. Per raggiungere questi risultati Gianluca deve ripetere l’anno. Sono gli stessi specialisti che lo ribadiscono. Nonostante tutto questo la scuola non ha voluto sentire ragione. Mio figlio per loro deve essere promosso ed “abbandonato al suo futuro” senza nemmeno preparare un progetto ponte che lo aiuterà ad integrarsi in una nuova struttura”.

La replica della scuola: "Agiremo in base alla normativa"

Abbiamo interpellato la dirigenza scolastica in merito alla vicenda di Gianluca. “In merito alla questione, ritengo che l'istituzione scolastica abbia sempre agito per supportare l’alunno nel raggiungimento degli obiettivi prefissati (come sempre testimoniato dai genitori), certamente la scuola non  può rispondere per carenze di altri – replica il dirigente scolastico - Il consiglio di classe agirà in base a ciò che la normativa scolastica prevede in materia. Mi spiace che intorno al ragazzo si stia creando un battage da parte della famiglia che rischia di minare la serenità del giudizio”. 

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