Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Aicurzio

Licenziata Equitalia. Il sindaco di Aicurzio contro le cartelle monstre

Una multa di diversi anni prima è lievitata fino a 3.800 euro. Secondo il primo cittadino del comune brianzolo è ora di dire basta ai ritardi che gonfiano a dismisura le cartelle esattoriali. "Visto che Equitalia non è in grado di recuperare i credti in breve tempo, cercheremo un'altra società"

AICURZIO -  Licenziata. In tronco.  Il sindaco di Aicurzio, Matteo Baraggia, decide di liquidare Equitalia. Non ci sta proprio il primo cittadino del piccolo comune del vimercatese, ad accettare il modo di agire e i tempi troppo lunghi impiegati dalla società di riscossione crediti, e così, durante il consiglio comunale indetto per discutere di bilancio, dichiara di non volersi più avvalere dei servizi del gruppo. “Non sapevamo che fosse Equitalia a occuparsi della riscossione dei crediti del nostro Municipio  – ha dichiarato Baraggia -. Lo abbiamo scoperto solo quando una signora si è presentata in Municipio con una loro cartella esattoriale in mano, ricevuta per il mancato pagamento di una multa presa diversi anni prima nel nostro Comune. L’importo era stato maggiorato dagli interessi cresciuti durante gli anni, tanto che la sventurata si è vista arrivare a casa una richiesta di pagamento ammontante a oltre 3800 euro”. Un fatto che ha colpito molto il primo cittadino aicurziese, proprio per la mancanza di azioni immediate da parte della società di riscossioni, la quale invece, dopo anni si ripresenta con alte richieste di risarcimento.

“Visto che Equitalia non è in grado di recuperare i crediti in breve tempo ho deciso di cercare un’altra società.  La realtà che stiamo vivendo purtroppo è caratterizzata da un disagio sociale dovuto alla furbizia dei disonesti, i quali rimandano pagamenti e rimborsi per anni interi. Il nostro è un piccolo Comune che come molti altri ha subito dei tagli. Nonostante abbiamo messo mano alla spesa pubblica e chiuso i rubinetti siamo comunque in difficoltà. Ci vuole equità e correttezza, non mi sta bene che si attendano tempi più lunghi per far aumentare gli interessi. La richiesta di risarcimento deve essere tempestiva”. Un “discorso di etica e di correttezza”, così lo ha definito lo stesso Baraggia. Due elementi che il primo cittadino sembra apprezzare in particolar modo, vista anche un’altra importante proposta da lui lanciata. Il sindaco infatti avrebbe anche abbozzato una riforma per il sistema pensionistico. “Alcune pensioni sono troppo alte – ha dichiarato Baraggia -, dovremmo fissare un tetto massimo di 2500 euro mensili. Gli stipendi di ex manager, politici e dei vari pezzi grossi sono troppo alti e tra qualche anno questi costi creeranno dei veri disagi economici ai lavoratori. È un problema che va affrontato e subito”.

 

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