Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Banda di “topi d’appartamento” arrestata dai carabinieri di Monza

Si tratta di quattro albanesi pregiudicati. Nei guai anche una donna italiana 41enne e un bergamasco che rivendeva la refurtiva trafugata nei colpi presso il suo “Compra oro”

Pochi minuti erano sufficienti perché riuscissero a forzare la porta blindata o i serramenti di un appartamento e introdursi in casa, facendo razzia di tutto quello che trovavano. E quando riuscivano a essere veloci a finire il “lavoro” tentavano la doppietta entrando in un altro appartamento.

Una banda di giovani ladri albanesi è stata arrestata a Mantova dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza che da qualche tempo stavano indagando su alcuni furti in abitazione avvenuti negli ultimi tempi nel milanese. I quattro malviventi, tutti pregiudicati e tutti giovanissimi tra i 18 e i 34 anni, sono stati raggiunti da quattro decreti di fermo di indiziato di delitto, emessi dal sostituto procuratore di Milano Grazia Colacicco, perché ritenuti responsabili di sei furti consumati in provincia di Mantova e Bergamo fra il novembre 2015 e il gennaio 2016. Gli arrestati sono tutti pregiudicati a vario titolo per furto, ricettazione, lesioni, possesso di arnesi atti allo scasso, uso di atto falso e spaccio di stupefacenti.

La tattica scelta dalla banda di ladri per entrare in azione era sempre la stessa: i malviventi si introducevano nelle abitazioni forzando porte o finestre con arnesi da scasso e rubavano denaro contante, preziosi e orologi in pochissimi minuti. In due casi inoltre i quattro si sono anche impossessati di due autovetture che sono poi state utilizzate per gli spostamenti durante i furti mentre durante un altro colpo erano addirittura riusciti a sottrarre un’arma da fuoco legalmente detenuta dal proprietario dell’appartamento visitato.

Nei guai nell’ambito dell’indagine sono finiti anche una donna di 41 anni originaria di Catania, anche lei con precedenti alle spalle e un 35enne bergamasco titolare di un negozio di “compra oro” a Mantova, entrambi denunciati. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero collaborato con i malviventi a immettere sul mercato la refurtiva e a rivendere i preziosi rubati.

Il quinto componente della banda invece, un 38enne, irregolare sul territorio nazionale, era stato già arrestato dai militari del Nucleo Investigativo monzese a Mantova, in collaborazione con i colleghi di quel capoluogo, il 2 gennaio scorso: su di lui gravava un provvedimento di custodia cautelare emesso nel 2015 dal GIP di Ancona per furto e rapina aggravata dall’uso delle armi.

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