Due rapine ai danni dello stesso supermercato: preso anche il complice

Due i colpi messi a segno a Paderno Dugnano ai danni dell'Iperdì di via Nenni: dopo la prima irruzione l'11 febbraio in cui i due rapinatori erano riusciti a fuggire, l'arresto di uno dei malviventi durante il secondo colpo ha portato i carabinieri a individuare anche il complice

Non hanno colpito una volta, bensì due, a una settimana di distanza dalla rapina precedente.

Entrambi i malviventi che hanno terrorizzato le cassiere e i clienti del supermercato Iperdì di via Nenni a Paderno Dugnano a metà febbraio ora hanno un nome e un volto.

I carabinieri della compagnia di Desio, guidati dal capitano Cosentino, hanno individuato, al termine di una minuziosa attività di indagine anche il complice dell'uomo già finito in manette il 16 febbraio scorso, nel parcheggio del supermercato che aveva appena colpito dopo una lite degenerata in violenta colluttazione con il direttore del punto vendita.

Intorno alle 13 del 16 febbraio i carabinieri hanno disarmato e arrestato un pregiudicato del '73 italiano che, dopo aver fatto irruzione all'interno dell'esercizio commerciale, aveva preteso l'incasso dietro minaccia di un taglierino, facendosi consegnare 1200 euro in contanti e aggredendo il direttore del punto vendita.

In quell'occasione, fuori dal supermercato i carabinieri hanno notato una utilitaria rossa, con cui il rapinatore avrebbe dovuto allontanarsi con il bottino. La stessa auto era presente anche l'11 febbraio, nel pomeriggio in cui i due malviventi hanno tentato il colpo la prima volta al supermercato di via Nenni.

Intorno alle 16 dell'11 febbraio hanno fatto irruzione nel negozio con il volto coperto e una pistola in pugno: minacciando i dipendenti erano riusciti a ripulire le casse di tutti i contanti dell'incasso, fuggendo via con circa 2mila euro.

E' stata proprio l'auto rossa a collegare tra loro i due episodi e portare gli inquirenti sulle tracce dei malviventi: i carabinieri di Paderno Dugnano hanno dato esecuzione in settimana all'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip dopo l'accoglimento di tutte le risultanze investigative per un uomo di 55 anni, disoccupato, italiano, residente a Cormano, con precedenti alle spalle.

Insieme a lui colpevole anche per la rapina dell'11 febbraio è stato riconosciuto il 42enne già finito in manette in flagranza di reato lo scorso 16 febbraio.

I carabinieri hanno inoltre scoperto che la vettura rossa usata per entrambi i colpi era stata rubata a Milano, nel corso di una rapina avvenuta il 9 febbraio ai danni di una donna.

A Cormano, nella casa dell'arrestato, durante le perquisizioni, i militari hanno sequestrato una pistola e un fucile a gas, sprovvisti di tappo rosso, una pistola a pallini, simile all'arma usata dai malviventi durante l'ultimo colpo. 

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