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La storia di Alessio e la sua lotta contro il cancro raccontata sui social

Alessio Lombardozzi, 27 anni di Biassono, poco prima del lockdown scopre di avere un tumore. Una doccia fredda che gli cambia radicalmente la vita. Non si arrende e decide di condividere la sua esperienza sui social, trovando nuovi amici che ogni giorno lo sostengono

“È dura essere sempre qui in ospedale. Oggi si ricomincia. Altro giro e altra battaglia”. La lotta contro il cancro è pesante, ma Alessio Lombardozzi non si arrende e cerca di alleviare le fatiche con il prezioso ausilio della rete, condividendo le sue emozioni sui social.

Una storia di grande tenacia e determinazione quella di Alessio, 27 anni, cameriere di Biassono che da mesi racconta il suo percorso sul suo profilo social e sul gruppo Facebook “Sei di Biassono se…”. Alessio aggiorna quotidianamente i suoi vecchi e nuovi amici virtuali. Posta le foto durante il ricovero e la terapia dal letto dell’ospedale San Gerardo dove, con l’ausilio dei medici, sta lottando contro il tumore del sistema linfatico che lo ha colpito poco prima dell’inizio della pandemia. Ma Alessio posta anche foto da casa, foto con la famiglia e la sua adorata cagnolina, mostrando senza problemi i segni della malattia. “Combatto come un leone. Tanta forza mi arriva proprio dagli amici virtuali”.

 Un fiume di cuori, abbracci e incitamenti virtuali che gli vengono inviati da perfetti sconosciuti. Con questa energia Alessio affronta le sedute di chemioterapia e trova la forza per superare anche le giornate no. Lui non si arrende anche grazie agli incitamenti e al sostegno che giungono da questa  finestra virtuale che, soprattutto durante il lockdown, gli ha permesso di mantenere un contatto costante con il mondo. Per lui, già immunodepresso, l’isolamento era fondamentale, ma sapere che i suoi amici virtuali lo stavano seguendo e sostenendo è stato di grande aiuto.

“Il 21 febbraio mi è stato diagnosticato il tumore  e poi è iniziata la mia degenza nel reparto di Ematologia adulti dell’ospedale San Gerardo di Monza. È dura, sia fisicamente che psicologicamente. Stare attaccati a una pompa per otto ore al giorno non è facile”.
A quel punto la scelta di alleggerire il peso del cuore raccontando sui social quello che stava vivendo. Ha deciso di farlo anche sul gruppo Facebook “Sei di Biassono se…” dove ha ritrovato vecchi compagni e conoscenti. Che  insieme ai suoi genitori, al fratello e agli amici di una vita sono i primi tifosi di Alessio.

“La vita è un dono prezioso, ci sono persone che ogni giorno lottano per vivere. Non potevo trascorrere le mie giornate davanti alla televisione, avevo bisogno di relazioni e i social mi hanno aiutato”. Alessio ha imparato a vivere con la mascherina, a prendere (ancora più degli altri) tutte le precauzioni del caso, a mettere a nudo paure, emozioni e momenti di gioia.


“L’affetto e la vicinanza dei miei amici reali e virtuali sono fondamentali. Non vedo l’ora di tornare alla vita di prima. Quello che più mi manca è poter cucinare. Intanto un grazie immenso a tutti i medici e agli infermieri”.

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