Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Libertà / Via Ernesto Messa

Novantadue piante per non dimenticare, a Monza nasce il Bosco della Memoria

Ad ognuno dei 92 deportati brianzoli nei campi di sterminio e di concentramento nazisti è stato dedicato un albero

Novantadue alberi. Un nuovo germoglio per ognuna delle vittime dello sterminio nazista, deportate nei campi di concentramento. Solo venti di loro alla fine fecero ritorno a casa. Per ricordare le loro storie e tenere viva la loro memoria a Monza in città è stata inaugurato il Bosco della Memoria.

Sabato 27 gennaio 2018, in via Messa, dopo dieci anni di lavoro, è stata inaugurata l'installazione permanente, progettata dall'architetto Rosa Lanzaro, dedicata a uomini e donne di Monza e della Brianza deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. 

Nell'area, che oggi con nuove piante rappresenta il riscatto e la rinascita nella memoria dopo la deportazione, trovano spazio 92 elementi in acciaio corten e altrettante piante dedicate ad ognuno dei deportati. L'inaugurazione, organizzata da Aned Monza - Sesto San Giovanni e Anpi Monza alla presenza delle autorità cittadine si è tenuta in una data non casuale: il Giorno della Memoria. 

"E voi imparate che occorre vedere e non guardare in aria, occorre agire e non parlare. Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo. I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque è ancor fecondo." 
Bertolt Brecht 

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