Scandalo case d’appuntamento cinesi, una era anche a Cesano Maderno

Tra i venti centri per gli appuntamenti aperti in tutta Italia c'è anche una casa in Brianza

C’era anche una casa d’appuntamento a Cesano Maderno tra i venti eros center aperti da quattro donne cinesi in tutta Italia.

Un «impero del sesso» fondato sullo sfruttamento del corpo di decine di giovanissime ragazze e su un fiume di denaro: fino a 150mila euro al mese. Sette le persone finite in carcere, tra cui le quattro donne a capo dell’organizzazione, quaranta le denunce.

Un’altra donna è stata sottoposta all’obbligo di firma. I carabinieri hanno lavorato intensamente: uno dopo l’altro, gli eros center sono stati scoperti a Rho, Treviglio. Chiari, Desenzano sul Garda. E poi ancora a Marcon (Venezia), Chiaravalle e Montemarciano (Ancona), Fano (Pesaro Urbino), Orte (Viterbo), Calcio e Zogno (Bergamo), Mandolossa (Brescia), Piacenza, Milano, Caronno Pertusella e Gallarate (Varese), Sanremo (Imperia), Biella. Ognuna di queste case di appuntamento era in grado di fruttare anche 5 mila euro al giorno. Le indagini dell’operazione «Freccia Gialla», iniziate nel luglio 2015, hanno permesso di scoprire che a capo dell'organizzazione erano quattro donne cinesi, avide e spietate, con base operativa tra il Veneto e la Lombardia, ma sempre in costante movimento per tutta l'Italia per riscuotere i soldi.

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Il gruppo (comprendente due italiani) si preoccupava di fare arrivare in Italia ragazze cinesi, clandestinamente, con la prospettiva di un posto di lavoro e la possibilità di cambiare vita. Di fatto, una volta arrivate, venivano costrette a vivere nella casa di appuntamenti in condizioni di semi schiavitù. I carabinieri hanno infine sequestrato alle quattro cinesi beni per un milione di euro. Denunciati anche i proprietari degli immobili messi a disposizione per aprire le case chiuse.

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