"Sono contento di essere stato utile", il commento del poliziotto ferito dall'ospedale

Cristian Movio, 36 anni, insieme a Luca Scatà ha fermato e ucciso il killer di Berlino nella notte a Sesto San Giovanni, alle porte di Monza

"Sono contento di essere stato utile in questo marasma che sta succedendo in Europa". Queste le prime parole che ha pronunciato dall'ospedale San Gerardo di Monza Cristian Movio, il poliziotto di 36 anni ferito nella sparatoria che venerdì notte è avvenuta a Sesto San Giovanni nella quale è stato ucciso il killer di Berlino, il 25enne tunisino, Anis Amri.

Qui l'agente scelto, capo pattuglia originario di Udine in servizio al commissariato di Sesto San Giovanni, è stato ricoverato nella notte dopo essere stato colpito alla spalla destra dal killer che ha esploso a bruciapelo un colpo di arma da fuoco contro le forze dell'ordine. Il professor Giovanni Zatti intorno a mezzogiorno ha diretto l'intervento chirurgico che ha consentito di asportare il proiettile e ha assicurato che le condizioni del 36enne non sono gravi e che entro domattina il poliziotto potrà finalmente tornare a casa. 

GUARDA IL VIDEO | Il poliziotto operato a Monza 

Al vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, che gli ha fatto visita, Cristian ha raccontato cosa è successo nella notte nel piazzale della stazione di Sesto FS in piazza Primo Maggio. L'attentatore di Berlino ha destato subito il sospetto del capo pattuglia che lo ha notato in una zona di penombra del piazzale. Gli agenti si sono così avvicinati e hanno chiesto al ragazzo di esibire i documenti. "Diceva di essere di Reggio Calabria ma non aveva un accento italiano" ha spiegato Sala, riferendo le parole del poliziotto ferito. 

GUARDA IL VIDEO | Le prime parole di Cristian Movio

E' stato così che è scattato il controllo e, a bruciapelo, il 25enne ha esploso un corpo di pistola contro il poliziotto. A sparare e colpire l'attentatore al petto è stato l'altro agente impegnato nell'operazione insieme a Movio, Luca Scatà, classe '87, siciliano la cui condotta è stata definita "esemplare" dal collega.

Prima di aprire il fuoco e sparare contro i poliziotti il tunisino avrebbe urlato "Poliziotti Bastardi" e non "Allah Akbar" secondo quanto dichiarato dal questore di Milano ntonio De Iesu. A ricostruire cosa sia accaduto di preciso alle tre di notte di venerdì all'esterno della stazione ferroviaria di Sesto, lo ha spiegato in mattinata Roberto Guida, vice Questore a capo del Commissariato locale.

Durante la conferenza stampa in Questura De Iesu non ha risposto alle domande sui movimenti del terrorista  ma ha confermato il sospetto che sia arrivato in treno dalla Francia: Chambery, Torino, Stazione Centrale di Milano, dove le telecamere lo hanno inquadrato all'una, e Sesto San Giovanni, dove ancora non è noto come sia giunto.

Il sospetto che il tunisino potesse avere un supporto sul territorio, in Brianza o nel milanese, non è un'ipotesi da escludere e, secondo alcune informazioni trapelate, sono in corso alcune perquisizioni. Ora si dovranno fare dei controlli balistici per capire se l'arma in suo possesso è la stessa usata per uccidere l'autista del camion della strage, partito da Cinisello Balsamo, comune confinante con Sesto. 

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