Rimandati i funerali di Diego Galante, brianzolo morto per il terremoto ad Amatrice

Manca il certificato di morte che il comune di Milano chiede in originale dai colleghi di Amatrice

Diego Galante

Rimandato il funerale di Diego Galante, il 40enne di Agrate Brianza morto a causa del terremoto che ha colpito Amatrice, in provincia di Rieti. Le esequie dovevano tenersi il 30 agosto a Milano, alla parrocchia di Turro in cui Diego era cresciuto, ma non è stato possibile celebrarle. Lo hanno reso noto i parenti dell'uomo, che ha trovato la morte insieme alla sua compagna filippina Sook Mancini, mentre i figli di lui, una 15enne e un 12enne, che erano ad Amatrice con loro, si sono salvati.

Il feretro di Diego Galante è tornato in Lombardia lunedì 29 agosto ed è stato portato all'obitorio di Lambrate in attesa, appunto, dei funerali. Ma la burocrazia si è messa di mezzo. Ed è una burocrazia davvero assurda, a sentire il racconto del padre e del fratello. In pratica, manca un documento: il certificato di sepoltura, che per il comune di Milano deve essere prodotto in originale da quello di Amatrice.

Senza quel pezzo di carta in originale, il funerale non può essere celebrato. Sembra assurdo, ma non c'è stato modo di fare altrimenti. Il padre si è lamentato parecchio: "Nel 2016, dove tutto viene fatto via internet, il comune ci chiede un documento originale che non può essere mandato né via fax, né via mail con la Pec".

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