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La Fanfara dei Carabinieri suona in memoria del maresciallo Sebastiano D'Immè

Commemorazione, emozioni e musica per "Una luce nell'ombra", l'evento organizzato dall'Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Monza al teatro Manzoni giovedì sera

Emozioni, musica e ricordi giovedì sera al teatro Manzoni di Monza dove si è tenuto il Concerto della Fanfara del III Reggimento Carabinieri "Lombardia" in occasione dell'evento "Una luce nell'ombra". La serata, organizzata dall'Associazione Nazionale Carabinieri Coordinamento Provinciale di Monza e Brianza, è stata fortemente voluta dal Colonnello Rodolfo Santovito, comandante del Gruppo Carabinieri di Monza, coadiuvato dal Maggiore Enrico Vecchio, e dal Presidente della sezione provinciale ANC Vito Potenza per commemorare, in occasione del ventennale dalla morte, il maresciallo Sebastiano D'Immè, morto il 6 luglio del 1996 a Locate Varesino, raggiunto da alcuni colpi di kalashnikov esplosi da una banda di malviventi durante un'operazione di servizio. 

La serata, che ha visto la presenza insieme al sindaco della città di Monza, Roberto Scanagatti e del presidente della Provincia Gigi Ponti, anche delle autorità militari e civili, è stata presentata da Cesare Cadeo che ha ricordato la dignità del maresciallo D'Immè e celebrato i valori che hanno sempre animato la vita e il lavoro di quest'uomo eccezionale, insignito della Medaglia d'oro al valor militare alla memoria per il suo sacrificio.

Ad accompagnare con la musica le parole e i racconti è stata la Fanfara del III Reggimento Carabinieri "Lombardia" diretta dal Maresciallo Andrea Bagnolo. Ad aprire l'evento sono state le note di "Va, Pensiero" di Giuseppe Verdi dedicate al collega caduto in servizio. Durante la serata, la Fanfara, composta da trenta elementi, ha eseguito anche altri celebri brani tra cui la "Marcia di Radetzky", "Thriller" e l'inno nazionale.

Il silenzio invece è calato in sala quando il Maggiore Cataldo Pantaleo, collega e amico di D'Immè, ha ricordato prima con una toccante lettera letta da Cadeo e poi con parole emozionate, chi era Sebastiano. "Ci sono persone che non si cancellano. restano nei pensieri. E tu sei una di quelle" ha scritto il Maggiore nella sua lettera in ricordo del collega.

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Per omaggiare la figura di Sebastiano D'Immè, Cesare Cadeo, a nome degli iscritti dell'ANC, ha dedicato al maresciallo caduto in servizio una toccante poesia di Jacques Brel, rivisitata per l'occasione: "Conosco delle barche/ Conosco dei Carabinieri/ che vanno in gruppo/ ad affrontare il vento forte al di là della paura/ Conosco delle barche che si graffiano un po'/ sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco/ Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare".

A rivolgere un ricordo per Sebastiano davanti a una platea di circa 900 ospiti e un ringraziamento a tutti i presenti è stato anche il Colonnello Santovito: "Grazie a tutti Voi. Grazie perchè noi con la vostra presenza qui oggi ci sentiamo più forti".

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