Lazzate si stringe nel saluto a Monti coi big della Lega

Nel pomeriggio di oggi le esequie per il primo cittadino e senatore lumbard. Bossi, Maroni, Calderoli, Borghezio in chiesa. Un intero paese in lutto nella Chiesa di San Lorenzo Martire

I funerali di Cesarino Monti (foto MM)

LAZZATE – C’erano tutti i grandi della Lega: Umberto Bossi, Roberto Maroni, Roberto Calderoli, Mario Borghezio, Roberto Cota, Francesco Speroni, Roberto Castelli, Marco Reguzzoni, Paolo Grimoldi, Matteo Salvini. C’erano molti rappresentanti delle istituzioni come Dario Allevi, Carlo Edoardo Valli e tanti sindaci.
Ma ciò che avrebbe fatto più piacere a un uomo come Cesarino Monti è un’altra presenza: quella di almeno metà dei 7605 abitanti di Lazzate. Politici, militanti, amministratori locali, ma anche tantissimi semplici cittadini e uomini comuni di ogni età, idee politiche ed estrazione sociale non hanno voluto mancare. E oggi hanno circondato la chiesa neo barocca di San Lorenzo Martire, stracolma già mezz’ora prima dell’inizio del rito funebre. In tanti hanno seguito i funerali anche dai balconi e dalle finestre delle loro case.

PUNTO DI RIFERIMENTO - Il «mondo piccolo» di Lazzate si è fermato, questo pomeriggio, per dare l’ultimo saluto a  Monti. Un uomo carismatico che per quindici anni è stato, semplicemente, «il sindaco». Autoritario, insofferente alle polemiche dell’opposizione che a volte zittiva con un semplice – stizzito - cenno di mano, è riuscito a diventare un punto di riferimento per tutti. Non erano solo leghisti quelli che lo votavano, e di sicuro, tra il 72 per cento di elettori che lo confermò sindaco nel 2006, e tra il 69 per cento di chi lo riconfermò nel 2011, c’erano anche tanti esponenti dell’opposizione che dai banchi dell’opposizione lo attaccavano. Ma poi – nel segreto dell’urna - votavano per lui.

ATTENTO AL SOCIALE  - In prima fila c’erano i figli Luca e Andrea e la moglie Rosy. Anche la comunità cristiana locale ha voluto sottolineare la sua vicinanza: accanto al parroco, don Aldo Ceriani, hanno concelebrato tanti sacerdoti che sono nati oppure hanno vissuto una parte della loro missione a Lazzate. Don Aldo ha ricordato il volto «solidale» di Cesarino,
Un volto più «segreto», questo del sindaco Monti, ma non meno significativo. Il rude Monti era sensibile ai bisogni sociali della popolazione meno abbiente: famose sono diventate le «vacanze autarchiche» da lui inventate, con la possibilità di avere il mare o la montagna senza muoversi da Lazzate. E pochi sanno che Cesarino aveva un occhio di riguardo anche per gli stranieri. Urlava, contro l’immigrazione selvaggia, ma poi, a più di uno di loro, ha fatto avere la casa del Comune.

IL RICORDO DEI CITTADINI - Forse proprio a Lazzate, il comune «ultraleghista» dove il Carroccio governa ininterrottamente dal lontano 1993, il sogno del buon governo locale della Lega Nord si è realizzato: «Una volta – ha ricordato un militante in lacrime – nessuno sapeva dove era Lazzate. Oggi è uno dei comuni brianzoli dove si vive meglio. Guardate i fiori appesi ai balconi in ferro battuto delle case, le piazze pulite e ordinate, le facciate con i mattoni a vista, la villa di Alessandro Volta restaurata: tutto questo lo dobbiamo al sindaco Cesarino Monti».

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