Cronaca

Giovannini d'Oro, il sindaco Allevi: "E' il tempo della fiducia"

Giovedì mattina la cerimonia per la consegna delle benemerenze civiche in piazza. Allevi: "I premiati dell'edizione 2021 rappresentano simboli positivi di tenacia, di generosità e di grande umanità"

"Simboli positivi di tenacia, generosità e grande umanita". Così il sindaco Dario Allevi giovedì mattina ha presentato i cittadini illustri premiati nell'ambito dell'edizione 2021 della cerimonia dei Giovannini d'Oro e del Premio Corona Ferrea che ogni anno rende omaggio a chi si è distinto in differenti ambiti rendendo onore alla città. 

"Il mio augurio più grande è che finalmente possiamo entrare in una fase nuova, il tempo della fiducia", ha detto il primo cittadino. "Sono certo che saremo capaci di ripartire se sapremo attingere ancora una volta ai talenti più profondi impressi nel nostro DNA: la capacità di fare, di ideare e di innovare; la capacità di buttare il cuore oltre l'ostacolo; la capacità della solidarietà".

La cerimonia si è svolta giovedì 24 giugno, nel giorno del Santo Patrono della città San Giovanni Battista, e sono state cinque le eccellenze cittadine che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento.

I premiati

Giorgio Fustinoni (alla memoria) – Colonna del basket a Monza, ha dedicato la sua vita allo sport, considerando l’amata disciplina della palla a spicchi una metafora della vita, in cui apprendere e concretizzare i valori più alti: il rispetto dell'altro, la nobiltà della fatica e dell'impegno per raggiungere i propri obiettivi. Indimenticabile e stimato docente di Educazione Fisica al Liceo Frisi, per 40 anni ha allenato generazioni di giovani alla “Forti e Liberi”; conosciuto in città anche per il suo impegno politico è stato consigliere comunale dal 1997 al 2002 e sostenitore generoso dell’Associazione Sordi Monza e Brianza. Ha perso la sua battaglia contro il Covid nel mese di aprile, lasciando in città un esempio incancellabile di educatore e di sportivo.

Annamaria Pagnoni – ha speso la sua vita professionale nella cura degli altri. Cardiologa, è stata tra le prime donne medico in Italia, maturando una lunga e brillante carriera all’Istituto Tumori di Milano per 34 anni, lavorando al fianco del Prof. Umberto Veronesi. E’ stata una vera e propria antesignana dell’impegno femminile nelle studio delle materie scientifiche. Appassionata di letteratura, memoria storica della città, ha raccontato pagine importanti della dinastia di industriali alla quale appartiene: all’azienda del padre si deve, tra l’altro, la fusione in bronzo del Monumento ai Caduti. I suoi scritti restituiscono nitidamente le immagini e le principiali vicende della città a cavallo tra le due guerre. Con i suoi 101 anni, dopo aver sconfitto il Covid, è tuttora tra le più longeve concittandine monzesi.

Domenico De Falco – Oltre 30 anni fa arrivò come ospite all’asilo notturno di via Raiberti. Poco tempo dopo gli furono consegnate le chiavi della cucina per dedicarsi alla preparazione dei pranzi per gli ospiti, prima come volontario e poi come dipendente della San Vincenzo onlus. Da allora lavora con un contratto di qualche ora al giorno ma sceglie quotidianamente di dedicare l’intera giornata a servizio dei senzatetto, per i quali è diventato un punto di riferimento irrinunciabile. Oggi, anche grazie al suo impegno, la struttura distribuisce fino a cento pasti al giorno. Senza chiedere nulla in cambio, Domenico da persona in difficoltà si è messo a servizio dei più fragili, distinguendosi per il tratto dignitoso della sua presenza, mai ripiegato sulle proprie fatiche.

Orazio Ferro – Medico stimato e apprezzato per la sua spiccata empatia e umanità con i pazienti, è dirigente di cardiochirurgia all’Ospedale San Gerardo dal 1999 e professore a contratto nella scuola di specializzazione di cardiochirurgia all’Università Milano-Bicocca. Associa al suo impegno professionale, che svolge con dedizione e generosità esemplari, un’intensa attività nell’ambito delle associazioni di volontariato cittadine: è promotore dell’”Albero Fiorito”, il progetto a favore dei degenti ospedalieri che ha portato circa 800 artisti in ospedale per spettacoli dedicati ai pazienti, realizzati in collaborazione con Zero Confini Onlus. Partecipa attivamente alle attività dell’Associazione Vita e Luce Onlus, in favore dei bambini leucemici, a quelle del Rotary Club e dal 2011 è consigliere di Brianza per il Cuore onlus, protagonista infaticabile del progetto “Monza città cardioprotetta”. I numerosi riconoscimenti ricevuti per l’attività sociale lo qualificano a pieno titolo come “Medico del Cuore”.

Il Premio Corona Ferrea sarà assegnato all’Organizzazione di Volontariato “Il Veliero Monza”. Dal 2003 punto di riferimento cittadino nell’ambito della disabilità, si distingue per gli innovativi progetti in campo culturale, con particolare riferimento al teatro. Superando ogni barriera è stata in grado di coltivare talenti e formare attori, che hanno avviato esperienze artistiche nazionali di grande rilievo. Ideatrice del Festival Internazionale della disabilità “Lì sei vero” ha proseguito la propria attività anche durante il lockdown, sperimentando strumenti innovativi e linguaggi digitali per non lasciare mai indietro nessuno.

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