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"Venite, ci sono i ladri" ma nel capannone carabinieri scoprono laboratorio di cocaina

Due uomini in manette e oltre un chilo tra cocaina ed eroina. La droga - probabilmente proveniente dal Sudamerica - era destinata alle piazze della Brianza

Le torce che nel buio della sera cerchiavano con una fascio di luce due sagome lontane che entravano e uscivano da un capannone in un'area industriale abbandonata. "Venite subito, ci sono dei ladri in azione": queste le parole che un cittadino nei giorni scorsi ha pronunciato quando dall'altro capo della linea un militare ha risposto alla chiamata giunta alla centrale operativa del 112.

Il laboratorio clandestino di droga nel capannone

Ma anziché un furto i carabinieri della compagnia di Desio hanno scoperto un laboratorio clandestino di cocaina con oltre un chilo di sostanza stupefacente da lavorare. Dopo la segnalazione e la descrizione di quanto visto fatta dal cittadino che aveva osservato la scena da un balcone a un piano elevato di un condominio di Lissone a pochi passi dal complesso industriale, sul posto sono arrivate le pattuglie della Sezione Radiomobile di Desio insieme ai militari della stazione cittadina. Una volta dentro il capannone però non hanno trovato nessun ladro. In un angolo della struttura, accovacciati al buio, tra pannelli, latte di vernice vuote, un frigorifero e sacchetti di spazzatura c'erano due uomini intenti a tagliare e pesare la cocaina. Nessuna strumentazione sofisticata: pannelli di legno a terra usati per appoggiare la sostanza stupefacente, un bilancino di precisione, le torce per illuminare, una sedia e pellicola. E poi un chilo di polvere bianca che sarebbe finita sulle piazze di spaccio della Brianza, pronta a fruttare oltre centocinquantamila euro. E forse di più.

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A Lissone capannone per la "coca" del Sudamerica 

Quando i carabinieri li hanno sorpresi, i due - cittadini stranieri di origine nordafricana di 29 e 32 anni - erano impegnati nel frazionamento di un blocco da un chilogrammo di cocaina che con tutta probabilità era da poco giunto in Italia dal Sudamerica in quanto si tratta del tipico formato utilizzato per le spedizioni destinate all'Europa. Dalla mattonella i due pusher stavano ricavando dei blocchi da 150 grammi circa l'uno forse da destinare a diverse batterie di spacciatori per la vendita al dettaglio sulle piazze della Brianza. Nel capannone, insieme all polvere bianca, sono stati trovati 400 grammi tra eroina e hashish.

Per i due pusher - uno dei quali residente proprio a Lissone, a pochi passi dall'area industriale trasformata in "officina" della droga - sono scattate le manette e si trovano ora in carcere.

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