Cronaca

L'azienda vuole cedere le quote societarie: la Cgil chiede un incontro per rassicurare i lavoratori

Succede alla Named e Oliservice Srl di Lesmo

La sede della Cgil a Monza

Lavoratori preoccupati: l’azienda intende cedere le quote societarie, i sindacati chiedono un incontro che, però, ad oggi è stato negato. Succede alla Named di Lesmo.

Secondo quanto riportato dalla Cgil l'azienda nelle scorse settimane avrebbe comunicato ai suoi collaboratori e a quelli della Oliservice Srl  (altra azienda con sede a Lesmo, 75 lavoratori laureati che si occupano delle attività di informazione medico scientifica su tutto il territorio nazionale per le aziende del gruppo Named) l’imminente cessione delle quote societarie al fondo di investimento White Bridge.

Una cessione che sta preoccupando i dipendenti. Negli ultimi anni il fondo di investimento White Brigde ha acquisito altre aziende del settore degli integratori relativamente alle attività di produzione dei principi attivi e di informazione medica, quali Specchiasol, Biofarma, Fitogarda e Nutrilinea.

“Come rappresentanti sindacali abbiamo chiesto per ben tre volte un incontro formale a Named e a Oliservice Srl – spiegano dalla Cgil -. Le due società sono di proprietà di una famiglia brianzola. Abbiamo inoltrato la richiesta anche ai rappresentanti del fondo di investimento e ad Assolombarda. Ma senza risposta. Se non da parte della direzione di Oliservice Srl che ci ha risposto di non ritenere necessario l’incontro”.

Nel frattempo il sindacato ha organizzato un’assemblea alla quale hanno partecipato molti lavoratori preoccupati per il loro futuro.

“Abbiamo richiesto in base a quanto previsto dal Contratto nazionale del lavoro del commercio vigente di avviare un confronto come previsto sui diritti di informazione per conoscere i dettagli dell’operazione – spiegano dalla Cgil – gli obiettivi strategici e l’impatto sui lavoratori per definire nell’ambito delle procedure e nelle normali relazioni sindacali garanzie e tutele per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e le prospettive di crescita e sviluppo poiché l’azienda anche nel 2020 ha accresciuto il proprio fatturato e il proprio margine lordo. Anche nelle riunioni effettuate direttamente con i lavoratori Oliservice l’azienda ha riferito in modo contraddittorio che la cessione avrebbe interessato anche tale perimetro dichiarando poi al sindacato che non vi sarebbero mutamenti societari al riguardo e nessun trasferimento di quote di Oliservice Srl”.

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