Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Trento e Trieste

Monza, studenti di nuovo in piazza: "Riaprire subito, la scuola è una priorità"

"Le continue chiusure pesano sulla salute mentale di studenti, professori e genitori"

Una manifestazione degli studenti in piazza a Monza

Riaprire subito. E riaprire in sicurezza. A chiederlo - ancora una volta - sono gli studenti di Monza e Brianza che per venerdì 26 marzo hanno organizzato l'ennesima manifestazione in piazza. L'appuntamento è alle 15 in centro città. "Oltre alla richiesta di un rientro a scuola in sicurezza il più presto possibile, l’UdS chiede che la scuola riconquisti, nelle parole e nei fatti, la priorità che le spetta nella società" spiegano dall'Usd, Unione Studenti di Monza.

"La scuola- afferma Francesco Racioppi dell'Unione degli Studenti Monza- l’ultimo anno lo ho reso evidente, non è considerata come una priorità. La formazione di individui critici e consapevoli è stata messa in secondo piano rispetto ad interessi economici e profitto nel breve termine"."Vogliamo un’apertura in sicurezza - aggiungeFrancesco Ghisellini- Le continue chiusure pesano sulla salute mentale di studenti, professori e genitori. Non vogliamo essere mandati allo sbaraglio ma servono i giusti investimenti su trasporti, edilizia scolastica e tracciamento".

"E' necessario ripensare la scuola"

La pandemia, la didattica a distanza e le continue chiusure hanno fatto emergere anche problemi che da temo sono irrisolti. "È necessario un ripensamento totale della scuola pubblica - spiega Federico Contini dell'uds Monza - dalla didattica e valutazione, all’edilizia, fino ad un’adeguata tutela del diritto allo studio". E per progettare una nuova dimensione di scuola servono finanziamenti e investimenti. E "i soldi - aggiungono - non possono essere indirizzati solo alle scuole private, poiché le pubbliche ne hanno bisogno".

Gli studenti hanno annunciato la creazione di un manifesto per la scuola pubblica con le proposte che verranno poi condivise con le realtà pubbliche. "La didattica deve essere meno frontale e più interattiva, prendendo in considerazione tematiche attuali e sociali: dalla lotta climatica, a un corretto insegnamento dell’educazione sessuale, in senso transfemminista con lezioni circolari condotte da studenti e studentesse. Vogliamo inoltre un adeguato orario di educazione civica. Mentre la valutazione non deve essere numerica, spiegando cosa una persona ha capito e cosa no, senza giudizi di valore".

"Si chiede che i finanziamenti del Recovery Fund siano utilizzati per il potenziamento di tutto il personale scolastico, con un piano di assunzioni e di stabilizzazione dei docenti precari, adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici, con ripristino di vecchi edifici e realizzazione di nuovi. Serve anche un investimento a lungo termine su trasporti, non solo accessibili ma anche ecologici. Chiediamo dunque che venga discusso del “Next generation EU” con la generazione che subirà questa crisi più di tutte, rilanciando e proponendo un nuovo modello per la scuola pubblica".

"La scuola- Conclude Racioppi- deve essere riconosciuta nel suo ruolo centrale per tutta la società superando l’ottica neoliberista di privatizzazione comune alla scuola, sanità e trasporto pubblico. L’interesse della cittadinanza va prima del profitto!" 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Monza, studenti di nuovo in piazza: "Riaprire subito, la scuola è una priorità"

MonzaToday è in caricamento