Prolungamento M5, la polemica: "con il PGT nessun passo avanti"

Dopo la presentazione del nuovo PGT da parte della giunta Scanagatti l'Associazione HQMonza solleva perplessità sulla fattibilità del progetto di prolungamento della linea M5 fino al capoluogo brianzolo. La replica dell'assessore Colombo

"Monza Metropolitana sta ritornando nella nebbia".

Per l'Associazione HQMonza, da sempre realtà impegnata a sostegno del progetto di prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza, non si è fatto nessun passo avanti concreto per collegare il capoluogo brianzolo a Milano.

La polemica questa volta prende le mosse dal riesame del nuovo Pgt licenziato in Giunta in questi giorni e ufficialmente presentato mercoledì dall'assessore Claudio Colombo. "Per ottenere lo sviluppo della M5 da Bignami a Monza è fondamentale che la nostra città metta a disposizione uno spazio per la realizzazione del deposito treni della linea (oltre 6mila mq). Ci si aspettava che nel documento quello spazio fosse definito con chiarezza, ma non è così" spiega una nota dell'Associazione. "Rispetto alla prima bozza predisposta dalla Giunta, oggetto di nostre critiche sin dall’aprile scorso, un accenno alle infrastrutture della metropolitana è ricomparso nell’AcT01 Bettola-Casignolo, ma in modo inadeguato. Certamente in modo addirittura più debole di quanto non sia nel PGT vigente (Ambito 30b). Insomma, sull’indispensabile deposito treni di M5 la giunta Scanagatti non fa passi avanti, anzi ne fa uno indietro".

“Su Monza Metropolitana sentiamo tante belle parole, ma registriamo addirittura passi indietro. Lo studio di fattibilità, che era stato annunciato per dicembre, è già slittato a febbraio 2016. Nel nuovo Pgt di Monza, il deposito treni non è chiaramente previsto. Nonostante l’esistenza di analisi e studi commissionati più volte dagli stessi enti pubblici, ora si tornano a sollevare dubbi sull’utilità della linea, mentre a Milano si riparla di prolungare la M5 dall’altra parte, cioè da San Siro a Settimo, e non fino alla Villa Reale. A questo punto, lanciamo un pubblico avviso alla politica: i cittadini non sono disposti a farsi prendere in giro e sono pronti a mobilitarsi. Il metrò a Monza è indispensabile e soprattutto urgente” ribadisce Isabella Tavazzi, portavoce dell'Associazione HQMonza. 

A spiegare nel dettaglio come stanno le cose però è stato l'assessore comunale all'Urbanistica Claudio Colombo che ha definito la polemica "del tutto pretestuosa". 

"Il documento di piano del nuovo PGT riprende il tracciato della linea metropolitana M5 già presente nel PGT del 2007( da Bettola a Villa Reale )" ha spiegato l'assessore sottolinenando anche come il documento individui un ambito ( l'ACT01 ) con superficie territoriale di circa 130.000 mq "nel quale si auspica la collocazione del deposito a servizio della linea con annesse pertinenze".

"Si tratta di indicazioni di massima, che testimoniano la volontà politica e l'impegno per la realizzazione di questa importante opera" ha aggiunto l'assessore Colombo. "Mancando una progettazione, almeno di carattere preliminare, non è tecnicamente possibile prevedere nello strumento urbanistico l'esatta collocazione e dimensione di un'infrastruttura di così elevata complessità" ha ribadito suggerendo anche che per una infrastruttura strategica di questo livello la programmazione e la progettazione richiede livelli diversi rispetto a quello proprio della pianificazione comunale.

"Questi concetti erano stati già spiegati al momento della presentazione del documento di piano nel marzo scorso ma, come dice il proverbio, 'non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire'" ha concluso l'assessore. 

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