Le asportano il 75% del fegato per un tumore: sopravvive

L'intervento è stato eseguito dal professor Adelmo Antonucci al Policlinico di Monza. La paziente proveniva da un'altra regione ed era venuta in Brianza per curarsi: ora è stata dimessa

Il professor Adelmo Antonucci, direttore dell Unità di Chirurgia Epato-bilio-pancreatica

La diagnosi era terribile: tumore al fegato, per  di più un colangiocarcinoma, neoplasia estremamente aggressiva e che rispondeva male alla chemioterapia.  F. F. aveva affrontato da Teramo il viaggio fino a Monza in cerca di un medico che le desse speranza. E' arrivata in Brianza con la cartella degli accertamenti eseguiti. Il tumore interessava tutti i segmenti epatici di destra, infiltrava un ramo della vena-porta destra e la via biliare. "Una situazione gravissima, ai limiti dell'operabilità" - racconta il professor Adelmo Antonucci, direttore dell'unità di Chirurgia Epato-bilio-pancreatica del Policlinico - e per di più, con la possibilità di un'evoluzione in tempi rapidi verso l'impossibilità di operare".

Una decisione da prendere subito: intervenire o no?  Dopo un consulto con la paziente e i familiari, e il calcolo della porzione di fegato che sarebbe sopravvissuta all'intervento, si decide per il si. Un'equipe multidisciplinare con radiologi e anestesisti affianca lo specialista nell'operazione di asportazione del 75% di fegato della donna, una porzione al limite della compatibilità con la vita. E' stato reciso tutto il lobo destro e il lobo caudato, tutte le vie biliari extra-epatiche, parte della vena-porta, oltre alla via biliare ricostruita mediante un'anastomosi con tecnica micro-chirurgica.

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La paziente è sopravvissuta all'intervento, avvenuto ai primi di marzo. Nel decorso post operatorio si sono presentati sintomi dovuti alla resezione di una porzione di fegato pari a tre quarti del volume totale dell'organo, "ma non ci sono state complicanze post operatorie -  precisa il professor Antonucci - "La donna è stata dimessa e affidata alle cure degli oncologi - continua il medico -  con cui al momento si sta valutando una terapia adiuvante". Sono stati 119 nel primo anno di vita dell'Unità Operativa gli interventi chirurgici per tumore effettuati dall'equipe diretta da Antonucci, con una percentuale di complicazioni pari al 5%. Lo specialista, dopo una carriera di prestigio, ha deciso di fermarsi a Monza l'anno scorso. "Mi trovo bene in Brianza, e credo che la struttura in cui lavoro abbia delle grandissime potenzialità a livello chirurgico. Stiamo lavorando molto per farla crescere e credo di poter affermare che è uno dei centri di eccellenza a livello regionale".
 

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