Blitz dei vigili contro le slot in città, donna al bar non vuole lasciare la “sua” macchinetta

Operazione della polizia locale in città contro le irregolarità delle sale slot: multati due locali. E gli agenti hanno anche dovuto convincere una donna a lasciare la "sua" slot machine

Due locali sono stati multati - Foto © Mt

Nonostante i vigili dovessero fare il loro lavoro, lei non aveva nessuna intenzione di muoversi da lì. In quella macchinetta aveva già messo troppi soldi e aveva paura che qualcuno glieli “rubasse” o che quella stessa macchinetta li ridesse a qualcuno prima di lei. Così, per convincerla ad andare via, gli agenti hanno dovuto faticare non poco. Hanno dovuto quasi spostarla di peso.  

Non aveva nessuna intenzione di lasciare la sua slot, una donna monzese che lunedì - durante uno dei tanti blitz contro la ludopatia degli agenti della polizia locale di Monza - ha cercato di opporsi ai controlli per continuare a giocare. Una storia, non la sola, che testimonia come il “male di gioco” sia sempre più diffuso in città: motivo per cui crescono, di pari passo, le operazioni dei vigili - insieme ai dipendenti del monopolio di Stato - per accertare almeno che tutti i locali con slot machine rispettino le leggi. 

E a Monza, di locali che non rispettano le regole evidentemente ce ne sono. I vigili ne hanno multati due: un bar tabaccheria di via Lecco con cinque “macchinette” e un bar di viale Italia con dieci slot. Entrambi avevano più slot del consentito - il numero di videopoker è deciso in base alla metratura del locale - ed entrambi le avevano disposte in fila, mentre la legge prevede che siano posizionate una difronte all’altra per evitare che le persone che non stanno giocando possano fermarsi a guardare. 

Il locale di via Italia è stato multato di tremila euro, mentre il proprietario del bar di via Lecco dovrà pagare un’ammenda di duemila euro. Tutte le macchinette “fuorilegge”, che in dieci giorni portano un incasso tra i cinquemila e i settemila euro, sono state invece spente e saranno sequestrate. 

Quella di martedì, tra l’altro, non era la prima visita che i vigili facevano in uno dei locali. Qualche giorno fa, gli agenti erano dovuti intervenire per calmare un uomo che si era scagliato contro il proprietario al momento della chiusura. Il signore, che in poche ore aveva speso quattrocento euro, non avrebbe voluto lasciare la slot, convinto che da lì a poco le avrebbe restituito i soldi. Proprio la stessa convinzione della signora. 


 

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