Stanze colorate e genitori sempre presenti: è l’ospedale del bambino

Sabato alle ore 10 aprirà ufficialmente il "centro Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino". Nuove camere e nuovi strumenti di ricerca: la storia di un'eccellenza tutta monzese

Una stanza del nuovo ospedale (Foto da sito "Dai Costruiamolo insieme")

Un’eccellenza. Un’altra. E la realizzazione di un sogno per tutti quelli che per mesi, anni, hanno combattuto e lottato con tutte le loro forze. 

Sabato mattina, con inaugurazione alle ore 10 alla presenza del governatore della Lombardia, Roberto Maroni, aprirà ufficialmente i battenti il nuovo “ospedale del bambino”. Dopo un anno e mezzo di lavori, e undici milioni di euro raccolti, è tutto pronto finalmente per il “Centro Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino”.

Un sogno che diventa realtà: la fine di un lungo percorso portato avanti dal comitato stesso e dalla “Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma”, che si occuperò della gestione dell’ospedale. Un ospedale, racconta l’associazione sul proprio sito, “di tutti e per tutti”: vero polo di eccellenza della Lombardia. 

Il nuovo Centro apparterrà a tutti - scrive ancora il comitato Maria Letizia Verga - Quindi ai bambini e alle loro famiglie, a chiunque di noi non accetti che un bambino non riceva le cure migliori o che la ricerca si fermi. Una partecipazione pubblico-privato non profit che garantisce a tutti di poter accedere alle cure in una struttura pubblica di assoluta eccellenza”. 

Il cantiere per la realizzazione del centro, che è sorto dietro l’ospedale, è durato un anno e mezzo circa e si è sviluppato su quattro piani per 7.700 mq di superficie. La struttura comprende un avanzatissimo Laboratorio nel Centro di Ricerca Tettamanti sulle leucemie ed emopatie infantili, i reparti di cura, tutti dotati di stanze singole, il Centro Trapianti di midollo osseo, praticamente raddoppiato rispetto a quello attuale, il Day Hospital, le aree di accoglienza e servizi per i pazienti e le famiglie, gli studi medici e le aree comuni. 

Ma soprattutto, un’accortezza che potrebbe fare la differenza, nel centro Maria Letizia Verga le stanze sono colorate, allegre e tutte diverse tra loro per rendere meno pesante la degenza dei piccoli malati e l’umore delle loro famiglie. 

La struttura, costata undici milioni di euro, è stata finanziata per il 30% con risorse già reperite dal Comitato Maria Letizia Verga e della Fondazione Tettamanti (per l’area di ricerca) e per il 70% attraverso l’iniziativa “Dai Costruiamo Insieme”, una grande raccolta fondi che ha coinvolto e sta coinvolgendo le aziende del territorio, i sostenitori privati, le associazioni partner e tanti cittadini.

Un’enorme gara di solidarietà che ha permesso a Giovanni Verga, che ha perso la sua piccola Letizia a soli quattro anni per una leucemia, di realizzare il suo sogno. E, forse, anche quello della sua bimba. 

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