Il viaggio in treno diventa più sicuro, sui convogli Trenord arriva la Panic Room

La carrozza è dotata di telecamere e tramite un pulsante consente di mettere in comunicazione

La Panic Room a bordo dei convogli Trenord

Una vera e propria Panic room. È quanto ha presentato Trenord nella mattina di martedì alla stazione Cadorna. Si tratta di una carrozza, situata al centro del treno, dotata di telecamere di sorveglianza e di tre pulsanti di emergenza. In caso di necessità i pendolari potranno chiedere l'intervento del personale premendo uno dei pulsanti Sos presenti nella carrozza. Un «citofono» che permetterà ai macchinisti di dialogare con il viaggiatore. Non solo: potranno anche vedere quanto sta accadendo grazie alle immagini riprese dall'impianto a circuito chiuso.

Non si tratta di un convoglio con a bordo delle guardie armate e per il momento la panic room è un progetto pilota. «Entro la fine dell'anno — ha spiegato l'amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè — doteremo trenta convogli della carrozza "Safe&quiet" (questo il nome ufficiale, ndr). Se l'iniziativa verrà apprezzata implementeremo la carrozza su altre linee».

Secondo i dati diffusi dalla polizia di Stato e Trenord i fenonemi delittuosi sui convogli Trenord sono in calo. In particolare risultano in diminuzione i furti a bordo treno (-58%) e i danneggiamenti ai danni dei convogli ferroviari (-32%). Non solo: nel corso del 2016 i controlli a bordo treno sono aumentati del 10% rispetto al 2015 per un totale di 16.549. 267 persone sono state arrestate, mentre altre 1.532 gli indagati in ambito ferroviario dall’inizio dell’anno. 

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Sempre nella mattinata di martedì Trenord e Polizia di Stato hanno firmato una convenzione. L'obiettivo è uno solo: assicurare tranquillità e sicurezza ai pendolari e per chi lavora a bordo dei convogli ferroviari. Tre gli aspetti principali del documento: lo scambio delle informazioni in tema di sicurezza, dotazioni tecnologiche a supporto dell’attività delle pattuglie Polfer ed una collaborazione più stretta per orientare al meglio i servizi di polizia nonché per prevenire e contrastare la commissione di reati a bordo dei treni regionali.
 

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