La moglie vuole iniziare a lavorare e lui la picchia per due anni

Un 51enne nordafricano è finito in carcere per maltrattamenti in famiglia ai danni della consorte 40enne che aveva presentato una denuncia in caserma a settembre

L'arresto a Trezzo sull'Adda

In seguito agli accertamenti avvenuti dopo la presentazione a settembre in caserma di regolare denuncia per maltrattamenti in famiglia su indicazione del gip del Tribunale di Monza è stato disposto l'arresto per un uomo di 51 anni di origine nordafricana.

I fatti si sono consumati a Trezzo sull'Adda tra le mura domestiche che il 51enne, disoccupato e con precedenti alle spalle, divideva con la moglie 40enne.

Secondo quanto ha riferito la donna, che stanca di subire violenze da parte del marito ha chiesto l'aiuto delle forze dell'ordine, i maltrattamenti e le botte andavano avanti da tempo.

Per due anni circa la moglie aveva subito soprusi, minacce e vessazioni sia fisiche che psicologiche da parte del 51enne. A far precipitare la situazione e generare la condotta violenta dell'uomo, sempre secondo quanto ricostruito dalla vittima, sarebbe stata la volontà manifestata dalla 40enne di intraprendere un'attività lavorativa. 

Il marito non ha accettato la proposta e l'ha continuamente fatta sentire uno strumento nelle sue mani senza lasciarle possibilità di gestire in autonomia il suo tempo. 

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