Innovazione tecnologica per l'assistenza ai neonati e sanità, un premio alla Fondazione Monza e Brianza

La nona edizione del Premio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano

Sanità e innovazione digitale. La Fondazione Monza e Brianza per la mamma e il suo bambino è stata premiata nell'ambito del Premio Innovazione in Sanità del Politecnico di Milano nella categoria “Processi clinici e assistenziali”.

Oltre all'istituto monzese, riconosciuto come eccellenza per le applicazioni della tecnologia all'assistenza dei neonati e alla Terapia Intensiva Neonatale, la nona edizione del premio ha destinato un riconoscimento anche alla Fondazione Policlinico Agostino Gemelli di Roma, nell’area “Processi di supporto e Data Analytics”, all’Istituto Candiolo – IRCCS di Torino, nella categoria “Servizi al cittadino”, e all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Trento, nell’area “Servizi sul territorio”.

“I progetti premiati rappresentano diversi esempi di eccellenza nello sviluppo dell’innovazione digitale nella Sanità italiana - spiega Cristina Masella, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità – Sono casi di successo di come le tecnologie digitali possono migliorare i servizi ai pazienti e i processi aziendali, ridurre i tempi di attesa e gli sprechi, facilitare il lavoro del personale medico e amministrativo. L'obiettivo del Premio è di valorizzare le best practice per generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle conoscenze e delle esperienze di successo a beneficio degli attori della Sanità su tutto il territorio nazionale”.

Premio alla Fondazione Monza e Brianza

La Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma di Monza ha vinto il premio nella categoria “Processi clinici e assistenziali” per il progetto di rilevazione dei parametri vitali dei neonati, di remotizzazione di allarmi e di condivisione dei dati tramite i dispositivi mobili di cui è dotato il personale medico e infermieristico del reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Il progetto, a regime da aprile 2017, è stato reso possibile anche grazie alla trasformazione del reparto neonatale da open space a una “single family room”, con l’obiettivo di favorire il contatto madre-neonato fin dai primi momenti di vita. Tra i vantaggi del progetto, la garanzia che i dati del paziente vengano monitorati costantemente durante l’intero percorso clinico-sanitario, la possibilità di accedere ai parametri di ogni paziente attraverso la centrale di monitoraggio, l’integrazione con la cartella informatica per la gestione dei dati clinici ed assistenziali, la remotizzazione degli allarmi e delle comunicazioni su dispositivi mobili e la creazione di un ambiente più confortevole per i famigliari del paziente.

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