Freddo "glaciale" in classe, gli studenti in protesta nella succursale del Nanni Valentini

Giovedì mattina i ragazzi sono scesi in cortile con i piumoni portati da casa per protestare contro le basse temperature presenti nelle aule

La protesta degli studenti giovedì mattina

Cappelli in testa, nasi rossi e mani infreddolite. Gli studenti del liceo artistico Nanni Valentini di Monza giovedì mattina sono scesi in cortile nella succursale di via Magenta 2 per protestare contro il freddo nelle aule e qualcuno, per affrontare le temperature glaciali, ha deciso anche di portarsi da casa un piumone.

Giovedì mattina circa cinque classi dell'istituto dalle 8.15 sono rimaste in cortile per protesta- "Quando siamo entrati a scuola stamattina il termometro segnava 10 gradi" racconta Rachele, nome di fantasia, 17 anni, studentessa del Nanni Valentini che insieme ai suoi compagni alcuni giorni della settimana si alterna tra la sede di via Boccaccio in Villa Reale e la succursale di via Magenta 2 allestita al secondo piano dell'edificio dell'istituto Hesemberger.

Mentre tre classi sono rimaste in aula, gli altri studenti si sono rifiutati di fare lezione e hanno organizzato una mobilitazione in cortile per chiedere che la temperatura nelle aule sia adeguata alle disposizioni di legge che prevededono che nelle scuole la temperatura sia di 20 gradi, valore momentaneamente ridotto a 19 gradi a Monza in seguito alle disposizioni relative alle misure di contenimento dell'inquinamento previste dal protocollo aria sottoscritto dall'ente coon Arpa Lombardia e Regione Lombardia. 

La problematica, secondo quanto dichiarato dai ragazzi, non è una novità. "Da quando sono stati accesi i caloriferi a metà ottobre noi abbiamo sempre avuto meno gradi del previsto nelle aule" spiegano ancora gli studenti in protesta. "Alcuni di noi fanno lezione in via Magenta solo per due giorni alla settimana ma ci sono classi che vengono qui anche quattro volte a settimana, come accade a una prima dove i ragazzi spesso sono assenti perchè influenzati a causa del freddo". Già tre settimane fa un sabato gli studenti hanno dato vita a una protesta e le classi si sono rifiutate di fare lezione. "Fare lezione in un'aula dove la temperatura è troppo bassa è un problema perchè quando si sta fermi il freddo si sente ancora di più" aggiungono i ragazzi.

La competenza per la succursale di via Magenta è della Provincia di Monza e Brianza da dove riferiscono che nella mattinata di giovedì agli uffici del Settore Edilizia Scolastica è giunta la segnalazione da parte del preside dell'istituto, il Dottor Guido Soroldoni, in merito al malfunzionamento delle caldaie. L'ente si è dunque attivato immediatamente e ha inviato a scuola una squadra addetta alla manutenzione per verificare la situazione e intervenire.

Da via Grigna però precisano che il problema delle temperature "glaciali" nella succursale di via Magenta del Nanni Valentini risulta una novità e mai alla provincia di Monza e della Brianza erano arrivate sollecitazioni o lamentele sul funzionamento dell'impianto di riscaldamento. E' stato infatti lo stesso Dirigente del Settore Edilizia Scolastica della provincia di Monza e Brianza, Egidio Ghezzi, a specificare che il preside Guido Soroldoni ha richiesto per la prima volta l'intervento di manutenzione per la problematica giovedì mattina e che dalla scuola non erano mai arrivate richieste al numero verde della ditta incaricata della manutenzione alle caldaie messo a disposizione dalla provincia. Al momento nè il preside nè la vicepreside del liceo artistico si sono resi disponibili a parlare della problematica. 

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