Sesso nei bagni della scuola e il ricatto a luci rosse alla compagna: indagato minorenne

I fatti sarebbero avvenuti nei bagni di un istituto privato di Monza

Foto repertorio

Violenza sessuale continuata, con l'aggravante di averla commessa tra le mura scolastiche. Questa l'accusa di cui dovrà rispondere un ragazzo di sedici anni, indagato dalla Procura dei Minori di Milano per aver ricattato e minacciato una compagna di scuola costretta a inviare all'adolescente, attraverso il cellulare, immagini hot.

Una storia di violenza non solo sessuale ma anche psicologica che avrebbe come teatro, secondo quanto riferito dal quotidiano Il Giorno, i bagni di un istituto privato monzese. Qui la ragazzina e quello che poi sarebbe diventato il suo aguzzino avrebbero consumato alcuni rapporti sessuali, momenti che poi il ragazzo avrebbe usato come arma di ricatto per ottenere dalla giovane attraverso whatsapp foto e immagini hot della minorenne che in alcune occasioni avrebbe anche fatto circolare in rete.

I fatti, che risalgono al 2015-2016, sono proseguiti per diversi mesi fino all'inizio del 2017. La ragazzina, in almeno dieci occasioni, sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali nei bagni e la spirale di bullismo e ricatti non si sarebbe interrotta nemmeno quando il ragazzo avrebbe cambiato scuola. Anche a distanza l'adolescente avrebbe continuato a pretendere foto e scatti osè della ragazza, minacciando di raccontare ai compagni e agli amici quello che era successo tra loro e far circolare in rete tutte le altre immagini di cui era in possesso. Dopo la denuncia della vittima sulla vicenda ha iniziato a indagare la Procura dei Minori di Milano. 

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