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Seregno contro il centro culturale islamico: "Le regole edilizie ed urbanistiche valgono per tutti"

Il sindaco ha fatto sapere di volersi rivolgere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Lombardia, che consentiva la realizzazione del centro Ansar

Il comune di Seregno ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Lombardia. Il motivo? Impedire la realizzazione del centro culturale islamico Anasr negli stabili di via Milano.

“Confermiamo la nostra determinazione a condurre fino in fondo la controversia legale sulla sede di Anasr di via Milano. Pur comprendendo le ragioni di libertà di culto su cui il Tar ha costruito la sentenza che appelliamo, riteniamo che le regole
edilizie ed urbanistiche debbano essere applicate in maniera certa e coerente per tutti. Confidiamo che il Consiglio di Stato saprà cogliere le nostre argomentazioni” ha spiegato il sindaco, Alberto Rossi.

Il Tar Lombardia, annullando un’ordinanza del comune di Seregno, ha consentito infatti l’insediamento del centro culturale islamico Anasr nei locali di via Milano, per i quali è prevista una destinazione edilizia e urbanistica ad area produttiva. Secondo il giudice, la libertà di culto dovrebbe consentire un'interpretazione più flessibile della normativa. Il comune di Seregno non intende però cedere.

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