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Coronavirus, a Sesto misure drastiche: chiusi centri commerciali, scuole, mercati e comune

A Sesto si registra un caso certificato e altri due sospetti di Coronavirus. L'ordinanza

Una maxi serrata, una sorta di mega isolamento. Il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, ha firmato un'ordinanza che emette - come ha spiegato lui stesso - "misure drastiche di contenimento per la città" per rispondere all'emergenza Coronavirus, che ha già causato 89 contagi - ultimo dato ufficiale di domenica mattina - e una vittima, una donna di 77 anni morta nel Lodigiano.

A Sesto, aveva già spiegato il primo cittadino, c'è un caso conclamato - un anziano che è ricoverato al San Raffaele - e"ulteriori 2 casi sospetti già isolati, uno all’ospedale di Sesto e uno alla Multimedica, ma non ancora confermati".

Coronavirus, misure drastiche a Sesto

Nel primo pomeriggio, dopo la decisione della regione di chiudere tutti "i luoghi di aggregazione" e di sospendere tutti gli eventi in Lombardia, Di Stefano ha emanato un'ordinanza ancora più forte. 

Sono sospese - si legge in un comunicato ufficiale - le "attività nelle scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido; annullati tutti gli eventi previsti in città, compresi gli eventi del Carnevale; sospese attività negli impianti sportivi; sospese attività rivolte al pubblico svolte da parrocchie, oratori, associazioni culturali e religiosi; chiusi centri commerciali (Sarca e Vulcano) a eccezione dell’erogazione dei beni di prima necessità; chiusi i centri anziani e sospese le attività in luoghi chiusi e aperti al pubblico (cinema, teatri, concerti ecc.); chiusi i mercati comunali cittadini; chiuse le biblioteche, le scuole civiche, la Casa delle Associazioni".

"Chiuso" anche il comune

E ancora: "Sono sospesi tutti i servizi comunali a eccezione dei seguenti servizi essenziali: stato civile e servizio elettorale; igiene, sanità e attività assistenziali; attività di tutela della libertà della persona e della sicurezza pubblica; produzione e distribuzione di energia e beni di prima necessità; raccolta e smaltimento rifiuti; servizi del personale".

"Precisiamo - hanno fatto sapere dall'amministrazione - che si potrà entrare e uscire da Sesto regolarmente" e che "negozi, bar, ristoranti, pizzerie non sono considerati luoghi con sovraffollamenti di persone in questa situazione, pertanto potranno rimanere aperti".

“Ho ritenuto importante – le parole del sindaco – garantire misure drastiche e incisive a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei cittadini sestesi. Con serietà e impegno, e senza inutili allarmismi, continuiamo a collaborare con Regione Lombardia, con le autorità sanitarie e con tutti gli organi interessati”.

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