Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Sradicavano le colonnine dei distributori: arrestata la banda

Tra gli otto componenti del sodalizio criminale anche un 41enne italiano residente a Paderno Dugnano. Nell'indagine guidata dai carabinieri di Varese c'è stata la collaborazione del comando di Desio

E’ stata sgominata una banda di rapinatori che assaltava con mezzi pesanti o agricoli le colonnine self-service dei distributori automatici di carburante nella notte fuggendo con l’incasso.

In totale sono otto le persone per cui dall’alba di lunedì mattina i carabinieri hanno dato esecuzione a ordinanze di custodia cautelare in carcere. Si tratta di cinque nomadi residenti a Milano, due italiani, di cui uno, Gianluca D.C., 41 anni residente a Paderno Dugnano, e di un cittadino egiziano.

L’operazione che ha portato all’identificazione dei responsabili dei reati è stata condotta dai carabinieri di Varese, con il supporto dei comandi di Busto Arsizio, Saronno, Gallarate, Milano Magenta, Abbiategrasso, Desio e Asti.

La banda era composta da nomadi stanziali da molti anni nel campo di via Negrotto a Milano. Ad ogni colpo, e molti sono gli episodi criminali di cui la banda è ritenuta responsabile, agivano dalle 6 alle 8 persone. Dopo aver scelto l’obiettivo entravano in azione di notte, abbattendo le colonnine accettatrici di denaro con trattori agricoli, autocarri o ruspe rubati e poi caricavano il bottino su autovetture “familiari” di grossa cilindrata, anche queste rubate e con targhe clonate.

Guarda il video di uno dei colpi.

I furti aggravati sono stati tutti commessi tra il novembre 2013 e il novembre 2014 nelle province di Varese, Milano, Bergamo e Pavia. Nell'agire il commando si serviva anche di armi da sparo e in diverse circostanze, come testimoniano le riprese e le intercettazioni audio,le usava per allontanare eventuali testimoni.

Le accuse di cui dovranno rispondere i componenti della banda sono rapina, furti aggravati e porto abusivo di armi.

L’attività investigativa ha portato al recupero di nove autovetture di grossa cilindrata, sette trattori agricoli, cinque veicoli industriali, cinque macchine operatrici da cantiere per un valore complessivo stimato in circa due milioni di euro.

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