Brianza, la droga non si compra più coi soldi: cocaina ed eroina pagate con un po' di cibo

I carabinieri di Solaro hanno arrestato tre ragazzi ventenni, due marocchini e un italiano, che spacciavano cocaina ed eroina nel parco delle Groane. In cambio accettavano il cibo

Lo spaccio al Parco - Foto © Mt

Forse era solo un modo per cercare di attirare i clienti meno ricchi. O magari era una strada per mandare avanti gli affari anche nei periodi di crisi. Di certo, come documentato dai carabinieri, il trucco funzionava, e anche bene, dato che così riuscivano ad attirare clienti da tutta l’area al confine tra il milanese e la Brianza. 

I militari di Solaro, impegnati in un servizio di contrasto allo spaccio nel Parco delle Groane, hanno arrestato tre ragazzi tra i ventuno e i ventitré anni, due marocchini e un italiano, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. 

La particolarità rara del giro di droga messo in piedi dai tre, è che i giovani pusher accettavano dai loro clienti anche pagamenti in stile baratto. In più di un’occasione, infatti, i carabinieri hanno documentato cessioni di cocaina ed eroina all’interno del cambio in cambio di bustine con all’interno cibo e generi alimentari. 

Nelle stesse ore, i carabinieri del comando provinciale di Milano hanno arrestato quarantotto spacciatori e sequestrato cinque chili di hashish, due e mezzo di marijuana, un chilo di eroina e svariate dosi di ketamina e di mdma. I militari hanno anche messo le mani su circa settantamila euro in contanti. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elettra Lamborghini vuole ristrutturare casa e cerca su Instagram l'impresa più veloce

  • "Vogliamo chiedere scusa a chi involontariamente ha investito il nostro gatto"

  • Festa in casa tra ragazzini mentre la nonna dorme ma arrivano i carabinieri: 17 multe

  • Dalla Brianza in dono un cucciolo per superare la morte improvvisa del piccolo Cairo

  • "Io apro", a Monza c'è chi è pronto ad accogliere al tavolo i clienti il 15 gennaio (nonostante i divieti) e chi no

  • L'inseguimento, l'ultima telefonata al padre e poi il suicidio: si indaga sulla morte di un 28enne di Lentate

Torna su
MonzaToday è in caricamento