Tram Milano-Limbiate: ora si rubano pure i binari

A ottobre i tram dovranno ripartire. Ma il rischio è che la linea sia danneggiata a causa dei continui furti di materiale rotabile e del disuso: su certi tratti c'è la ruggine, su altri cresce una rigogliosa vegetazione

La linea, non utilizzata da mesi, sta cadendo nel degrado

LIMBIATE – La tramvia Milano-Limbiate ripartirà. Parola di Atm che ha pure fissato una data: il 9 ottobre. Ma quando i vagoni dello storico «gamba de legn» riprenderanno il via, troveranno ancora i binari?

La domanda - non proprio oziosa – se la sono posta alcuni consiglieri comunali di Limbiate, preoccupati per i continui furti di materiale rotabile ai danni della linea ferroviaria. Le sparizioni sono da tempo all’ordine del giorno: c’è chi si è portato via un tratto di binari, chi invece ha saccheggiato le traversine di legno.

Risultato: se davvero «ripartenza» sarà, Atm dovrà preoccuparsi di un dettaglio non proprio irrilevante: ripristinare la linea ferroviaria. Già da tempo malmessi a causa della scarsa manutenzione, ora i binari – almeno in alcuni tratti – sono proprio scomparsi. Non solo: in appena pochi mesi, dove un tempo passano le ruote metalliche è affiorata la ruggine. E, lungo la tratta, è spuntata una lussureggiante vegetazione.

Insomma, la pazienza dei pendolari – già messa a dura a prova dal forzato stop del maggio scorso – e dai mal di pancia del mai digerito servizio sostitutivo su gomma, ora potrebbe giungere al limite, di fronte a un sottile dubbio: di essere stati presi in giro. 

PERPLESSITA'- A sollevare dubbi è stato – in particolare – il consigliere del Pd, Sandro Archetti: «Nel mese di agosto il cantiere ha ripreso a lavorare nel tratto di Paderno Dugnano. Invece,  a Limbiate, di operai al lavoro non si è vista neppure l’ombra. Non solo: a Mombello  qualcuno addirittura ne ha approfittato per rubare le traversine. E nonostante le denunce dei pendolari, Atm non sembra si sia particolarmente preoccupata delle razzie».

Resta all’orizzonte il progetto di riqualificazione complessiva della linea, che prevede un investimento di 100 milioni di euro a partire dal 2014. Ma dei lavori – di più modesto cabotaggio – per riottenere il via libera da parte dell’Ustif  (l’ente di controllo del Ministero dei Trasporti che aveva tolto il via libera alla linea a fine maggio) non si vede neppure l’ombra.

Ma i pendolari non sono disposti a mollare: «Per i pendolari – ha aggiunto Archetti - e gli studenti di Limbiate questa linea è strategica e il sindaco lo ha ribadito chiedendo che si faccia presto».

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