Truffa dello specchietto: padre e figlio si tramandano il mestiere

Dopo settimane di raggiri messi a segno nel vimercatese con l'ormai nota truffa dello specchietto, i carabinieri li hanno individuati e fermati: si tratta di due nomadi italiani di 45 e 20 anni

L'episodio ad Agrate Brianza

Della truffa ne avevano fatto un'arte, tramandandosi di padre in figlio le tecniche, spostandosi continuamente per non essere identificati.

Questa volta però, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri che dopo l'ennesima denuncia hanno attivato la macchina delle ricerche sull'intero territorio, non l'hanno fatta franca.

Due nomadi italiani, originari di Noto, in Sicilia, ma residenti in campi nomadi itineranti della zona, di 45 e 20 anni, padre e figlio, sono stati arrestati per truffa aggravata dai carabinieri della compagnia di Vimercate nella tarda mattinata di venerdì.

Intorno alle 12.15 alla stazione di Agrate Brianza si è presentato davanti ai militari a sporgere denuncia un pensionato di 70 anni che ha riferito di essere stato raggirato dai due a bordo di una Alfa 156. Nel passargli accanto in via Mazzini hanno colpito la carrozzeria della vettura dell'uomo e, fermandolo poco dopo, gli hanno chiesto 100 euro di risarcimento perchè passando sostenevano gli avesse rotto lo specchietto della macchina, in realtà già danneggiato a regola d'arte. Il pensionato ha raccontato di aver pagato perchè intimorito dai due e di essersi reso conto solo successivamente di essere stato raggirato. 

Dalla stazione è stata immediatamente diramata l'allerta per la ricerca dei due truffatori: diverse pattuglie hanno cinturato la zona ed effettuato controlli. Lungo la strada provinciale 2 all'altezza di Bellusco i carabinieri hanno rintracciato la 156 con a bordo i due malviventi. Nonostante il conducente abbia tentato una manovra azzardata a una rotonda per allontanarsi dai militari la vettura è stata fermata e perqusita. Addosso i due avevano ancora i 100 euro provento della precedente truffa.

I carabinieri ritengono che si tratti proprio dei due uomini che, attraverso altre denunce e diverse allerte diramate dai cittadini anche via Facebook, sono stati segnalati come autori di altre numerose truffe nella zona. 

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Nelle ultime settimane tra Agrate, Oreno, Concorezzo, Bellusco, Burago e Trezzo sull'Adda sono stati messi a segno circa una ventina di simili tentativi di truffa. Le forze dell'ordine sono impegnate ora in una serie di accertamenti per attribuire la paternità delle truffe ai due nomadi e invitano chiunque sia stato vittima di raggiri a denunciare l'episodio. 

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