Violenza sessuale su bambina delle primarie: in manette un bidello

Brutta storia in un istituto di Vimercate. L'arresto è avvenuto lunedì ad opera dei carabinieri della cittadina

VIMERCATE – Faceva il bidello. Invece, era un orco. Le telecamere dei carabinieri lo hanno ripreso mentre molestava una bambina di 9 anni nei bagni di una scuola elementare di Vimercate. Un uomo di 65 anni di origini sarde è stato arrestato in flagranza per violenza sessuale a Vimercate. Le accuse sono pesantissime: aver molestato e palpeggiato una bimba di quinta elementare approfittando del fatto che la piccola si fidava di lui e vedeva in quell’uomo con i capelli bianchi e il grembiule azzurro una figura educativa.

Il racconto fornito alla preside dalla maestra – alla quale la bambina si era confidata in lacrime – era così incredibile che, per riuscire a inchiodarlo, i carabinieri di Vimercate hanno pensato di installare alcune telecamere nascoste nei bagni femminili. Sono bastati pochi giorni: e le prove – purtroppo schiaccianti – sono arrivate. Ai militari non è restato altro da fare che andare a prendere il bidello e portarlo in carcere a Monza.

Sessantacinque anni, dai modi gentili e disponibili, sposato, in apparenza l’uomo era al di sopra di ogni sospetto. In realtà, nel suo passato c’era una condanna per un’altra brutta violenza sessuale: in una chiesa, nel 1971, aveva violentato una donna che stava ascoltando la messa. Nessuno sapeva di questo precedente, che l’uomo era riuscito a nascondere con abilità, al punto da riuscire a ottenere l’incarico di bidello in una scuola. Per questo su di lui pende anche un’accusa di falso ideologico in atto pubblico.

Tutta una vita per ricostruirsi un’altra identità. Poi, di nuovo una caduta: questa volta ancora più drammatica: una violenza contro una bambina della sua stessa scuola. L’uomo lavorava nella scuole elementare Emanuele Filiberto di Vimercate da otto anni e recentemente era stato assunto.

Le indagini erano iniziate lo scorso 25 gennaio, quando la maestra aveva raccolto le prime, drammatiche, confidenze della piccola, che aveva trovato il coraggio di raccontare tutto. Il 4 febbraio le prove schiaccianti dei fotogrammi di un filmato. Le indagini sono coordinate da Alessandro Pepe’ della Procura della Repubblica di Monza e dai carabinieri di Vimercate.

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