Economia

Puntualità nei pagamenti ai fornitori: le aziende brianzole al 16esimo posto nella classifica nazionale

Aumenta però del 5% il numero delle imprese con gravi ritardi nei pagamenti

Immagine di repertorio

La Lombardia è al primo posto nella classifica italiana per la puntualità delle aziende a pagare i fornitori. Le aziende di Monza e Brianza sono al 16esimo posto nella classifica nazionale, e guadagnano una posizione rispetto alla passata rilevazione. Ma, rispetto all’anno scorso, nella provincia brianzola si registra un aumento del 5% di aziende in grave ritardo nei pagamenti.

Questi i dati dello studio condotto da Cribis, società del Gruppo Crif specializzata nella business information, sulla puntualità nei pagamenti, aggiornato al primo trimestri 2021. Uno studio che ha messo in evidenza le difficoltà degli imprenditori italiani a saldare puntualmente i fornitori. Un ritardo causato dalla pandemia.

Ritardi di oltre 30 giorni nei pagamenti sono registrati in Umbria (+8%), Liguria (+7,1%), Trentino-Alto Adige (+6,1%) e Marche (+5,1%). Sono invece diminuiti in Basilicata (-4,6%), Campania (-1,9%) e Valle d’Aosta (-1,5%).  

Dove le aziende pagano puntualmente

Le aziende italiane che pagano puntualmente clienti e fornitori rappresentano il 36,5% del totale, un dato superiore del 4,6% rispetto a quello dello stesso trimestre nel 2020, quando l’emergenza Covid-19 era appena iniziata, mentre le imprese che effettuano i pagamenti in grave ritardo sono il 13,1% (+23,6% rispetto a fine marzo 2020). 

Il Nord Est si conferma l’area geografica più affidabile, con il 44% dei pagamenti regolari, mentre il Sud e Isole sono le zone dove le imprese incontrano maggiori difficoltà: solo il 24% delle aziende, infatti, rispetta i tempi di pagamento. Ai vertici del ranking regionale dei pagamenti puntuali troviamo Lombardia (45,6%) ed Emilia-Romagna (44,8%), seguite da Veneto (44%), Marche (42,9%) e Trentino – Alto Adige (42,7%).

Dove le aziende ritardano

In ultima posizione la Sicilia, dove solo un’impresa su 5 adempie nei termini i propri obblighi di pagamento (20%), e che è preceduta da Calabria (20,9%) e Campania (23,6%). Sicilia, Campania e Calabria si aggiudicano inoltre il primato negativo per quanto riguarda i pagamenti oltre i 30 giorni, rispettivamente con il 23,1%, il 22,8% e il 20,5. 

Le province più virtuose

A livello provinciale, la più virtuosa è Brescia che torna in vetta alla graduatoria nazionale, seguita da Sondrio, Bergamo, Lecco e Trento. In coda alla classifica regionale resta Trapani, preceduta da Reggio Calabria, Crotone, Palermo e Siracusa.  Le province che rispetto alla fine del 2020 hanno guadagnato più posizioni nel primo trimestre dell’anno sono Oristano (dal 78esimo al 70esimo), Torino (dal 48esimo al 42esimo posto), Parma (da 28esimo a 24esimo) e Taranto (da 88esimo a 84esimo). Quelle che hanno perso più terreno sono state, invece, nell’ordine Rieti (dal 71esimo posto al 78esimo), Pescara (da 82esimo a 88esimo) e Teramo (da 63esimo a 68esimo).

I settori virtuosi e quelli in difficoltà

Le microimprese, con il 38,5% di pagamenti alla scadenza, sono le più virtuose ma registrano anche la maggiore quota di ritardi gravi (14%, a fronte del 9,7% delle piccole, del 6,8% delle medie e del 6,3% delle grandi).

Per quanto riguarda i settori, rispetto a dicembre 2020 il commercio al dettaglio è il settore con l’incremento più elevato di ritardi gravi (+4,5%), seguito da agricoltura, foreste, caccia e pesca (+4,1%) e servizi finanziari (+3,3%).

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