Lissone: protesta del sindacato di fronte alla Decathlon per dipendente "licenziato"

Non gli è stato rinnovato il contratto, ma dietro ci sarebbero motivazioni legate all'adesione alla sigla Usb. Domani il presidio davati allo store brianzolo della multinazionale francese

L'azienda non gli ha rinnovato il contratto, ma per lui si tratta di un licenziamento "politico". Scoppia il caso alla Decathlon di Lissone. Il dipendente sarebbe finito fuori organico a causa della sua militanza nel sindacato Usb. Per oggi sabato 18 febbraio dalle 15 alle 17.30 la sigla ha organizzato un presidio di fronte al negozio della multinazionale francese a Lissone.  Al presidio parteciperò anche il Partito comunista dei lavoratori.

L'azienda francese, che ha creato un modello nel campo della vendita di articoli sportivi, si caratterizza per alcune peculiarità come quella di adattare la merce in vendita alle richieste del territorio,  l'ampia superficie di vendita dei propri negozi e i magazzini ridotti al minimo.  Assieme ad Ikea, è ritenuta una delle poche aziende del settore del commercio a non avere risentito della crisi.

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