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Giovedì, 29 Settembre 2022
Indagini e operazioni / Cesano Maderno

I centri a luci rosse con i clienti che pagavano anche mille euro al giorno

Un decina di ragazze, italiane e straniere, tutte giovanissime e due donne che gestivano un presunto giro di prostituzione da 400mila euro è stato scoperto dalla guardia di finanza in Brianza

Fino a mille euro pagati in un giorno per trascorrere quattro ore in compagnia di una delle ragazze di un centro massaggi. Incontri a luci rosse che avvenivano all'interno dei locali di due attività in Brianza, secondo quanto emerso da una indagine della guardia di finanza di Seveso che ha portato all'arresto di due donne - le titolari delle due attività - per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e al sequestro di 400mila euro e di due attività. 

I centri a luci rosse frequantati da avvocati e imprenditori

Il prezzo per gli incontri variava da 150 a 200 euro. E qualcuno, per quattro ore in compagnia di una giovane donna nelle salette, era disposto ad arrivare in un solo giorno anche a mille euro. Metà dei compensi alle ragazze - italiane e straniere, tutte giovanissime - e metà alle maîtresse, le titolari delle attività che gestivano a Cesano Maderno e a Seregno i due centri massaggi.

Le indagini delle fiamme gialle, durate dal 2019 al 2022, hanno scoperto come nel primo dei due centri, di Cesano Maderno, durante l'intero arco della giornata si prosituissero una decina di donne (3/4 per centro) tra i 22 e i 35 anni, per la maggioranza italiane, anche se c'erano alcune straniere tutte regolari, sotto la direzione della proprietaria, una 37enne marocchina residente in Brianza.

Una ragazza che lavorava in questo primo centro, è stata poi assunta in un altro. E proprio seguendo i suoi movimenti, gli investigatori sono poi risaliti a un secondo centro di Seregno, gestito da una 39enne peruviana residente in Brianza, e anche questo presunto luogo di prostituzione. Le due donne inoltre pubblicizzavano gli incontri a luci rosse online usando foto di donne nude e usando termini ambigui come 'massaggio sensuale' o 'erotico', oppure 'coccole', e si occupavano poi anche di selezionare le ragazze, che venivano scelte per alcune caratteristiche fisiche: ad essere assunte erano quelle particolarmente prosperose. Gli uomini potevano scegliere la ragazza con cui stare, indicando ad esempio la preferenza tra more o bionde.

“Tra i frequentatori del centro vi erano anche imprenditori e professionisti provenienti da Milano e Como” specificano dal comando provinciale della guardia di finanza di Monza e Brianza. La titolare del centro massaggi di Cesano Maderno secondo quanto accertato dalle indagini avrebbe reimpiegato 116.000 euro, provento della commissione del reato di sfruttamento della prostituzione, in attività speculative (acquisto di titoli finanziari/buoni postali), “ostacolando così l’identificazione della provenienza delittuosa e rendendosi responsabile della condotta di autoriciclaggio”. Ora entrambe si trovano agli arresti domiciliari.

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