Il ricordo

Morte Berlusconi, Sassoli:"È anche grazie a lui se oggi sono diventata la persona che sono"

L'ex assessore, entrata in Forza Italia giovanissima, ricorda il Cavaliere come il suo grande maestro

Il 5 dicembre, durante il consiglio comunale, dopo ben 23 anni di militanza attiva in Forza Italia aveva stupito tutti annunciando l'abbandono del partito. Ed entrando con Gabriele Cirilli, suo compagno di banco, nel Gruppo Misto. Un divorzio, quello, già allora soffertissimo,  e che pure non è mai riuscito a minare la stima e l'affetto incondizionati che ha sempre nutrito per il "suo" presidente. 

L'ex assessore comunale della giunta Allevi e oggi consigliere regionale Martina Sassoli ha voluto celebrare con con un messaggio la figura di Silvio Berlusconi, morto questa mattina, 12 giugno, l'uomo che più di tutti l'ha accompagnata con il suo esempio lungo il suo percorso politico. Cominciato fin da quando era giovanissima nelle circoscrizioni cittadine e che, sempre dentro a Forza Italia, l’ha vista ricoprire importanti ruoli in consiglio comunale e in consiglio provinciale."Innovatore. Lungimirante. Generoso. Determinato. Tante parole sono già state dette e scritte e molte altre ne verranno - ha chiosato Sassoli - Tutte parole vere, sentite, che faccio mie. Ma soprattutto, per me Silvio Berlusconi è stato un padre patriota, attaccato alla nostra Italia come pochi altri. Un leader, in ogni ambito e in ogni momento della propria esistenza. A lui andrà sempre il mio personale riconoscimento e la mia profonda stima non solo per quanto fatto per il nostro Paese, ma soprattutto per aver dato fiducia a tantissimi giovani che, come me, grazie a lui si avvicinarono alla politica. Per aver ispirato migliaia di giovani a credere nelle possibilità di questo Paese. Per aver fatto da apripista con un progetto politico innovativo e fortemente riformista, sapendo coinvolgere e appassionare, ribaltando le logiche e il linguaggio politico fino ad allora conosciuto e condizionando - è innegabile- tutta la classe dirigente attuale. Un uomo che mi ha insegnato tanto, con il suo rigore, la sua manicale ricerca della perfezione, con la sua straordinaria capacità dialettica, ma anche con la sua grande umanità, che non è mai venuta a mancare".

Un elogio sentitissimo per l'uomo e il politico con il quale è diventata grande. E con il quale, invero, la stima è sempre stata reciproca. "È anche grazie a lui se oggi sono diventata la persona che sono - ha concluso Sassoli - E sono proprio i suoi insegnamenti che porterò sempre con me a rappresentare il suo vero testamento, umano prima ancora che politico".

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