Sabato, 20 Luglio 2024
La sentenza

Per la Cassazione il ritardo dei treni provoca un "danno esistenziale"

La Cassazione ha stabilito che il pendolare dovrà essere risarcito

I ritardi dei treni sono un "danno esistenziale", per questo il viaggiatore va risarcito. A sostenerlo è la Cassazione. "Con un'importante sentenza la Corte di Cassazione riconosce in modo definitivo il danno esistenziale da ritardo del treno, e apre le porte ai risarcimenti in favore degli utenti danneggiati dai disservizi ferroviari anche in caso di maltempo", afferma il Codacons, che rende noto il contenuto della decisione della terza sezione civile della Cassazione, secondo la quale i ritardi dei treni creano un danno esistenziale che va adeguatamente risarcito. Un caso nazionale che ben calza con quanto quotidianamente succede con alcune tratte ferroviarie percorse da Trenord, come la Tirano-Milano.

Come riporta Today.it, si tratta della sentenza numero 28244/2023. La vicenda risale a febbraio 2012 e riguarda alcuni pendolari rimasti per 24 ore sulla Roma-Cassino senza cibo, a causa della sospensione della circolazione dovuta a una nevicata. La Cassazione ha stabilito un rimborso di 400 euro, a fronte del costo del biglietto di 5 euro. Per la Corte "i bollettini metereologici risultavano aver chiarito in misura sufficiente - al di là quindi delle pur possibili evoluzioni ulteriormente peggiorative - a dover indurre l'esercente il servizio di trasporto ferroviario a predisporre, con precauzionale diligenza, misure organizzative di assistenza, indipendentemente, cioè, dalla possibilità di porle in essere, in forma ridotta, una volta concretizzata la situazione di emergenza […]".

"Il tribunale - motiva la Cassazione - ha evidentemente quanto ragionevolmente ritenuto il travagliato viaggio di quasi ventiquattro ore continuative in defatiganti condizioni di carenza di cibo, necessario riscaldamento e possibilità di riposare, un'offesa effettivamente seria e grave all'individuabile e sopra rimarcato interesse protetto, tale da non tradursi in meri e frammentati disagi, fastidi, disappunti, ansie o altro tipo di generica insoddisfazione".

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