Alcatel, da Vimercate a Roma: sciopero e flash mob a Trevi

L'azione di protesta coordinata tra nord, centro e sud. Delegazioni da Battipaglia e dalla Brianza. Blocchi ai cancelli a Vimercate. L'incontro al ministero dello Sviluppo Economico col sottosegretario Cassano

I manifestanti Alcatel davanti al ministero

VIMERCATE -  La vertenza Alcatel torna a Roma. Un gruppo di circa 30 dipendenti dell'azienda si è ritrovato martedì mattina di fronte al Ministero dello Sviluppo Economico. Il  pullman è partito dalla Brianza lunedì sera alle 24  ed è arrivato a Roma alle prime luci del giorno. Alle 8 è cominciato il presidio.  In mattinata anche un flash-mob di fronte alla Fontana di Trevi.

TRATTATIVE - Tra i manifestanti, però, nell'attesa di sapere quali saranno gli esiti dell'incontro serpeggia delusione. "Speravamo di parlare coi vertici aziendali, li abbiamo aspettati dalla mattina presto, e invece  alle 11 abbiamo scoperto che erano già entrati da tempo - racconta Michele -  E' stato un po'  come essere bidonati". Alle 11.30 una delegazione di rappresentanti sindacali è comunque entrata all'interno dicastero per discutere. Presenti il rappresentante nazionale di Fiom Potetti e i delegati di Cisl e Uil, oltre ad Adriana Geppert, rappresentante della RSU brianzola.  Per Alcatel al tavolo si è seduto il responsabile delle Risorse Umane, mentre per il Governo era presente il sottosegretario Cassano, membro dello staff del ministro Corrado Passera. Quanto emergerà verrà messo ai voti dell'assemblea dei lavoratori prevista per domani o dopodomani nella sala mensa aziendale di Vimercate. Assieme a quelli brianzoli, hanno partecipato alla protesta circa 40 dipendenti dello stabilimento di Battipaglia. Tutti gli aderenti hanno inserito nella mail aziendale un messaggio di risposta automatica (in gergo un out of office )  in cui spiegano la situazione e chiedono sostegno.
 
BRIANZA - Il rientro da Roma è previsto per le 16.  In mattinata  di fronte alla sede vimercatese di Alcatel un presidio di un centinaio di persone  in maglia gialla ha bloccato l'ingresso ai cancelli. Il giallo è diventato il simbolo della "resistenza". Presidiati tutti gli ingressi compreso quello per i dirigenti. Nessuno dei circa 1200 dipendenti è entrato al lavoro. Il blocco si è sciolto alle 14.30, poco dopo l'inizio dell'ultimo turno. Massiccia la presenza di forze dell'ordine in mattinata, ma non si sono registrati incidenti. Un solo dipendente ha discusso coi dimostranti di fronte ai presidi, e alla fine è stato lasciato entrare. Ma una volta all'interno, si è accorto di essere solo ed è tornato indietro.

LA VICENDA - Alcatel è una multinazionale attiva nel ramo dell'hi tech. Il piano di ridimensionamento prevede al momento 245 tagli.  I sindacati chiedono cassa integrazione a rotazione, riduzione dello stipendio e contratti di solidarietà; l'azienda preferisce puntare sulla cassa integrazione e zero ore, che nel giro di un anno o due - in caso di rinnovo - porterebbe i dipendenti in esubero all'uscita automatica.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elettra Lamborghini vuole ristrutturare casa e cerca su Instagram l'impresa più veloce

  • "Vogliamo chiedere scusa a chi involontariamente ha investito il nostro gatto"

  • Festa in casa tra ragazzini mentre la nonna dorme ma arrivano i carabinieri: 17 multe

  • Dalla Brianza in dono un cucciolo per superare la morte improvvisa del piccolo Cairo

  • "Io apro", a Monza c'è chi è pronto ad accogliere al tavolo i clienti il 15 gennaio (nonostante i divieti) e chi no

  • Accoltella moglie in strada e inventa rapina, in casa droga: arrestato per tentato omicidio

Torna su
MonzaToday è in caricamento