Gli ambientalisti rivolgono un appello al Papa: "Durante l'omelia difenda la tutela del Parco"

La richiesta dopo la missiva inviata a dicembre

L'allestimento del palco del Papa qualche giorno fa (Foto da Facebook Comitato per il Parco di Monza)

Mentre nel Parco di Monza si mettono a punto gli ultimi dettagli e si completa l'imponente struttura del palco dal quale sabato Papa Francesco celebrerà la messa davanti a migliaia di fedeli, a Monza il comitato ambientalista lancia un appello dal titolo "Non un palco ma un parco".

Dopo la missiva inviata lo scorso dicembre a Papa Francesco, in una nota il Comitato per il Parco ha rivolto quattro domande e una richiesta al Pontefice. 

"Il grande prato del Mirabello, una delle più belle e rappresentative visioni paesaggistiche del Regio Parco di Monza è stato trasformato in un cantiere, danneggiato da canalizzazioni nel prato, tracciati di ghiaia sull'erba, spostamenti di piante, compattamenti del terreno per allestire un palco e strutture definite dall'Arcidiocesi “di grande impatto scenico”: c'era bisogno di spettacolizzare così tanto una manifestazione già di per sé eccezionale senza pensare alle conseguenze che ci sarebbero prodotte sul monumento?" chiedono dal Comitato.

Gli ambientalisti hanno rivolto anche un invito a Papa Francesco, chiedendo "che durante l'omelia il Papa faccia sentire la sua voce in difesa della tutela del Regio Parco di Monza, anche per evitare che questo evento d'eccezione venga preso ad esempio per avallare manifestazioni con grande impatto di pubblico e strutture come i concerti che provocano i danni che abbiamo documentato; danni ancora ben visibili sul prato della Gerascia, dove un'erbetta che sta crescendo a stento sarà pronto a Giugno per essere nuovamente distrutto dai concerti già previsti".

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Per sintetizzare il proprio messaggio gli ambientalisti hanno citato anche un passo dall'Enciclica Laudato sì (VI,95): "L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti. Chi ne possiede una parte è solo per amministrarla a beneficio di tutti".

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