Cronaca / Arcore

L'uomo che prova ad entrare nella Villa di Berlusconi e grida "Silvio è mio padre"

È successo nella mattinata di giovedì 27 aprile. L'uomo è stato processato per direttissima

Intorno alle 9 è arrivato a bordo della sua auto ad Arcore. Destinazione Villa San Martino, la residenza del presidente Silvio Berlusconi che in queste settimane è ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano.

L'uomo ha iniziato a gridare “Berlusconi è mio papà” e poi ha cercato di entrare. Ma a bloccarlo c’erano i carabinieri della vigilanza del posto fisso fuori dalla villa dell’ex premier. L’uomo – un 48enne incensurato originario del Trentino ma domiciliato a Bergamo – non si è arreso e ha provato a opporsi al carabiniere che stava provando a bloccarlo. È scoppiata una colluttazione e il militare è caduto a terra riportando lievi ferite. 

A quel punto sono scattate le manette. Il 48enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed è stato processato per direttissima. Al processo ha dichiarato di lavorare come consulente gestionale e si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’uomo sembra che in passato fosse stato seguito uno psichiatra.  Il giudice lo ha condannato agli arresti domiciliari con l'obbligo di riprendere le cure psichiatriche.

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