Cagnolina affogata nel Villoresi, l'appello della Lega del Cane

"Diamo un nome, un cognome e una pena esemplare a chi ha ucciso senza pietà un essere indifeso". La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha sporto denuncia contro ignoti e lanciato un appello

L'appello per il cane affogato nel canale Villoresi

E’ stata recuperata senza vita, annegata, nelle acque del canale Villoresi a Palazzolo Milanese.

Così qualcuno ha ucciso una setterina e fatto ritrovare il suo corpo legato a una pesante pietra. Sull’episodio, avvenuto una settimana fa e diventato tristemente noto grazie all’indignazione che ha scatenato la decisa reazione di tutto il web, non è ancora calato il sipario. Per la cagnolina, avvistata a Limbiate e recuperata dai sommozzatori dei vigili del fuoco a Palazzolo, chiede giustizia anche la Lega Nazionale per la Protezione del Cane.

In un intervento pubblico l’ente per la difesa dei diritti del cane comunica di aver sporto denuncia contro ignoti per l’accaduto e lancia un appello. “L’abbiamo voluta chiamare Marinella, come la protagonista delle celebra canzone del poeta Fabrizio De Andrè che ‘scivolò nel fiume a primavera” si legge nel comunicato.

“La ‘nostra’ Marinella, una cucciolotta di setter annegata nell’acqua del canale Villoresi però non vi è caduta accidentalmente. Vi è stata deliberatamente buttata con una pietra legata ben stretta al collo affinché morisse crudelmente. “Di Marinella non si sa praticamente nulla se non è che è stata la vittima innocente di un vile animalicidio. Un gesto barbaro sul quale Lega Nazionale per la Difesa del Cane vuole sia fatta chiarezza e giustizia come chiedono anche altre migliaia di cittadini che hanno aderito in poche ore al gruppo facebook “Giustizia per la setterina di Limbiate” e che si sono anche improvvisati investigatori per aiutare le indagini”.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha deciso di rivolgere un appello per invitare chiunque abbia visto o sappia qualcosa a fornire informazioni anche in forma anonima: “Chi sa, ci contatti anche in forma anonima. Diamo un nome, un cognome e una pena esemplare a chi ha ucciso senza pietà un essere indifeso” scrivono. “Sono certa che l’autorità giudiziaria e gli inquirenti faranno il possibile per identificare l’autore del crimine” – afferma la presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane Piera Rosati – “Non permetteremo che questa tragica vicenda cada nel dimenticatoio. Gli animali maltrattati con ferocia inaudita o come in questo caso uccisi senza pietà sono tanti, troppi. Seguiremo questo gravissimo episodio costantemente per accertare la verità e per assicurare una giusta ed esemplare punizione all’autore del fatto.

Il numero a cui rivolgersi per contattare la Lega del Cane è lo 02 26116502.

“Dall’uccidere gli animali all’uccidere gli uomini il passo è piccolo” ha concluso Piera Rosati citando una frase di Tolstoj.

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