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I carabinieri in congedo regalano mascherine e giocattoli ai bambini in ospedale

Anche quest'anno, malgrado la pandemia, l'Associazione nazionale carabinieri in congedo di Monza si è trasformata in Santa Claus. I soci non sono potuti entrare in reparto, ma hanno recapitato un carico di giochi e di mascherine ai piccoli pazienti della Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma

L’Arma non si ferma davanti al coronavirus: anche quest’anno l’Anc (Associazione nazionale carabinieri in congedo) di Monza si è trasformata (a distanza) in Santa Claus con un carico di 200 giocattoli e di 1.500 mascherine chirurgiche certificate per bambini da donare ai piccoli pazienti seguiti nel reparto di Onco-ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza.

Un appuntamento tradizionale al quale il sodalizio, guidato da Vito Potenza, soprattutto quest’anno non ha voluto rinunciare: questa mattina, puntuali alla 11, insieme a un gruppo di soci dell’Anc e al colonnello Simone Pacioni, comandante provinciale dei carabinieri di Monza e Brianza, ha atteso fuori dall’ingresso della Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma.

All’arrivo di Giovanni Verga, anima e fondatore del Comitato Maria Letizia Verga, Vito Potenza ha consegnato doni e protezioni facciali. Su ogni dono un biglietto di auguri preparato appositamente dai detenuti del Secondo reparto del carcere di Bollate che hanno partecipano al progetto “Arte terapia in carcere”.

Come sempre è stata una grande emozione, anche se da lontano, non potendo entrare in ospedale: per i bambini l’arrivo dei carabinieri a Natale è uno degli appuntamenti più attesi. Restano a bocca aperta ammirando le loro divise, brillano gli occhi dall’emozione quando dalle mani dei militari ricevono i doni. In passato l’Anc aveva organizzato anche il passaggio dell’elicottero sull’ospedale, rimasto impresso nei cuori e nelle menti dei bambini, dei medici e degli infermieri.

Quest’anno, purtroppo, ai bambini solo la gioia di scartare i doni, ma ai carabinieri l’emozione che ogni anno vivono quando si trasformano in Babbo Natale. “Quest’anno pur non potendo rivivere l’emozione di entrare in quei reparti – racconta Vito Potenza – abbiamo voluto dare ugualmente un segno tangibile di vicinanza da parte di un’istituzione che, da sempre, è anche impegnata in iniziative di solidarietà sociale”.

C’è chi a quei reparti è particolarmente legato: l’imprenditore di Cermenate Luca Di Napoli, da sempre vicino all’Anc di Monza, ha donato 1.500 mascherine chirurgiche certificate per i bambini. Quel reparto lo conosce bene: in passato la sua nipotina ha vissuto e superato il dramma della malattia, seguita con professionalità e immenso amore.

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