Pedemontana, domenica alle 14 in marcia il «fronte del «no»

In programma a Desio la più grande manifestazione contro l'autostrada lombarda. Previsto l'arrivo di decine di comitati e movimenti

Il logo anti-Pedemontana

DESIO – Dieci, cento, mille piccoli Davide. Contro il «Golia» Pedemontana: il gigante autostradale che – secondo i comitati del no – seppellirà tutta la Brianza sotto una colata di cemento e asfalto. Al grido «adesso, o mai più» associazioni ambientaliste, movimenti, gruppi politici, centri sociali si stanno dando appuntamento, domenica 30 settembre a Desio per quella che – secondo gli organizzatori – dovrebbe essere la più grande manifestazione contro la Pedemontana mai realizzata.

L'APPUNTAMENTO - Il ritrovo sarà alle 14 in piazza Conciliazione. «E’ stata scelta Desio – ha spiegato Camillo Redaelli, esponente dei comitati di quartiere - perché in questa città passerà lo svincolo più grande d’Europa. Un colosso che cancellerà un antico quartiere dove ancora si poteva respirare il profumo dei campi e ascoltare la il canto degli uccelli e dove sorge Villa Buttafava: una dimora del Seicento ancora intatta». Altamente simbolico anche il tragitto: dopo il via, all’ombra della statua di Papa Pio XI, ci sarà una tappa in via Molinara: qui sarà realizzato il mega svincolo e a pochi metri sorge la ormai celebre super discarica dove la ndranghetà gettò 140mila metri cubi di sostanze tossiche: idrocarburi incombusti, oli esausti, piombo, cromo esavalente che hanno avvelenato il sottosuolo. Qui ci sarà in programma un pomeriggio di sit-in e dibattiti per dire «no» a Pedemontana.

SALVARE IL PAESAGGIO - Tanti i progetti: «Puntiamo alla creazione di un patto tra i sindaci della Brianza per salvare il paesaggio e l’ambiente – ha aggiunto Paolo di Carlo del Movimento 5 Stelle – e vogliamo dare vita a un’iniziativa popolare capace di agire sul piano giuridico sulle amministrazioni locali fino a bloccare Pedemontana». Un fatto è certo: giorno dopo giorno, le adesioni hanno sempre più allungato un elenco che si è trasformato in un grande fiume: tra i presenti si sono aggiunti i comitati di San Giorgio, Spaccone, San Giovanni, Cascina Bolagnos, Stazione. E poi Movimento 5 Stelle, Comitato Beni Comuni di Monza, Anpi, Amici del Grugnotorto, Comitato Parco Cederna, Foa Boccaccio, Coordinamento Arci di Monza, Comitato per l’alternativa all’inceneritore di Desio, comitato contro l’interramento della Rho Monza, Osservatorio antimafia, Legambiente, Arci, Giardino della Legalità di Desio. Insomma: difficile che siano proprio quattro gatti.

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