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Franco, il monzese che apre le porte della sua casa soltanto ai cani anziani e malati

Una scelta impegnativa quella abbracciata da Franco Crippa, artigiano brianzolo. La svolta a dicembre dopo la morte dei suoi due cani: ha accolto sei cani anziani e abbandonati ricoprendoli di attenzioni e di quell'amore che per una vita hanno atteso

Ha aperto le porte della sua casa ai “nonnini” pelosi certo di voler restituire amore e attenzioni a quei cani che hanno trascorso una vita di sofferenze e di abbandoni. Adesso in casa ce ne sono sei che girano indisturbati tra il giardino e il salotto, sempre ricoperti di attenzioni e di carezze.

Una vera e propria missione quella abbracciata da Franco Crippa, artigiano monzese, che con la sua famiglia vive in una porzione di cascina alle porte di Monza. Da sempre amante degli animali, un anno fa è arrivata la svolta: dopo la morte improvvisa della sua amata cagnolona ha deciso che era arrivato il momento di aiutare i cani adulti, soprattutto quelli in là con l’età, accogliendo nel suo grande giardino quelli dimenticati nei canili di tutta Italia.

Ha deciso di sistemare quella grande casetta degli attrezzi di 60 metri quadrati che aveva in giardino trasformandola in una grande cuccia, anche se i suoi amati cani si muovano senza problemi anche in casa, avendo preso totale possesso di divani e poltrone, e nel prato dove si divertono a giocare e a rincorrersi.
 

Dopo il dolore la scelta di riaprire il cuore


“Dopo la morte di Kora e Lucky non ho voluto chiudere le porte del mio cuore e della mia famiglia ad altri cani – racconta -. Ho sofferto tantissimo per la loro morte, ma al tempo stesso ho deciso che quell’amore che loro per tutta la vita avevano ricevuto tanti altri cani non lo avevano mai avuto. Disponendo di uno spazio così grande ho deciso di adottare cani adulti”.
Nei canili sono quelli che hanno meno chance: un carattere già formato e magari diffidenti, meno teneri e giocherelloni dei cuccioli, magari già con qualche acciacco e la difficoltà della famiglia ad accollarsi anche le spese veterinarie.

“Non è giusto. Tutti i cani hanno diritto a una famiglia. L’ultima arrivata è Talia, 11 anni, una vita trascorsa dietro alle sbarre di una gabbia. Appena arrivata era spaesata: non aveva mai ricevuto attenzioni, non aveva dormito su un divano o giocato tranquillamente in giardino con gli altri cani. Adesso è completamente a suo agio, non vuole uscire e in casa ha tutto quello che per una vita le è mancato”. A casa Crippa Talia ha ritrovato una vecchia amica: Jasmine, 10 anni, con la quale aveva vissuto in canile. Ma non solo; ci sono anche Delia di 7 anni arrivata a febbraio dalla Calabria, e ancor prima Lampo cane adottato durante la trasferta come volontario nelle operazioni del terremoto de L'Aquila, Lilly cane arrivato dalla Sicilia e Rapi adottato a 9 anni per non farlo andare in canile.

Pronto a tutto per aiutare i cani anziani
 

Una missione che porta non poche rinunce: in primis le vacanze. “Non lo sento come un sacrificio. Non potrei mai partire neanche un giorno e sapere che i miei adorati nonnini pelosi sono in custodia ad un’altra persona. Non mi interessano viaggi, cene, abiti firmati: il dono più grande è poter donare una seconda chance a un cane che ha subito maltrattamenti e abbandoni. I suoi occhi carichi di affetto e di amore valgono più di qualsiasi altra ricchezza”.

Il “papà” monzese dei nonnini adesso è impegnato a cercare una famiglia a Juve (una gattina bianconera con un solo occhietto) e Joy (una cagnolina salvata dall’eutanasia impegnata in un importante percorso fisioterapico che sta dando importanti risultati).

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