Morto Giancarlo Sangalli, il patron dell'impero della "spazzatura" a Monza

Si è spento all'età di 84 anni l'imprenditore dell'omonima azienda che si occupa di smaltimento di rifiuti a Monza e oltre i confini della Brianza

Si è spento all'età di 84 anni a Monza Giancarlo Sangalli, storico imprenditore brianzolo fondatore dell'ominima azienda "Impresa Sangallli & Co" che si occupa di servizi ambientali e smaltimento rifiuti.

Sangalli, è morto mercoledì mattina all'ospedale San Gerardo, nel reparto di pneumologia. Il nome dell'imprenditore, oltre al suo impero "della spazzatura", è stato legato anche alle vicende processuali che lo hanno visto protagonista negli ultimi anni quando nel 2014 era finito al centro dell'inchiesta della procura di Monza condotta dalla Guardia di Finanza che aveva portato alla luce un giro di tangenti per l'ottenimento di appalti che oltre al patron dell'azienda aveva coinvolto i figli Daniela, Patrizia e Giorgio e l'allora assessore all'Ambiente del comune di Monza Giovanni Antonicelli, insieme a una trentina di figure, tra cui anche amministratori pubblici.

Imprenditore di successo, Giancarlo Sangalli oltre cinquant'anni fa era riuscito a creare un "impero" investendo sulla spazzatura e aveva saputo far crescere la sua azienda fino a oltrepassare i confini lombardi e ottenere appalti anche nelle altre regioni d'Italia e riuscire poi a concludere affari anche all'estero e arrivare ad Abu Dhabi.

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Sponsor per diversi anni del Calcio Monza, la sua azienda era arrivata a contare un migliaio di dipendenti, oltre quattrocento solo in Lombardia. Nella sua carriera, costruita a partire dalla sfida dei rifiuti, non sono mancati i guai giudiziari, ultimo lo scandalo dell'inchiesta "Clean City" del 2014 che ha portato alla luce il giro di mazzette e tangenti che stavano dietro gli appalti per la spazzatura ottenuti dall'impresa a Monza e non solo. Giancarlo Sangalli, era riuscito a evitare il carcere solo per l'età avanzata e i problemi di salute, ottenendo i domiciliari. Mercoledì poi la morte e il lutto che ha coinvolto non solo familiari e conoscenti ma l'azienda intera.

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