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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Brugherio / Viale Lombardia

Il semaforo T-red di Brugherio finisce in tv e scoppia il caso (e la polemica)

Un servizio de "Le Iene": protagonisti politici, multati (ma non solo)

Il semaforo T-red di Brugherio finisce in tv. O meglio in rete. Con un servizio realizzato da Alessandro Di Giuseppe de "Le Iene" che martedì 1 marzo ha pubblicato sul suo (seguitissimo) profilo Facebook  e sulla pagina social della trasmissione di Italia 1. Il servizio riguarda la "mattanza" di multe al semaforo di viale Lombardia a Brugherio. 

Una vicenda iniziata la scorsa primavera quando l'amministrazione comunale ha installato il semaforom T-Red all'incrocio di viale Lombardia e che ha, fin dai primissimi giorni, ha fatto una strage di multe. Non solo persone che, giustamente, passando con il rosso sono state sanzionate. Ma tra i multati ci sarebbero anche automobilisti che hanno cambiato corsia, altri che sono passati con il giallo, o chi per pochi centimetri ha oltrepassato la linea dello stop non attraversando però la carreggiata quando è scattato il rosso.

Una vicenda che ha fatto salire sulle barricate i consiglieri di opposizione, oltre che le migliaia di brugheresi e non che in poco tempo si sono visti recapitare anche oltre una trentina di multe per famiglia. Alessandro Di Giuseppe nel servizio ha raccolto le testimonianze di alcune persone multate, la rabbia di chi si sente ingiustamente sanzionato, ma soprattutto la preoccupazione di chi dovrà sborsare migliaia e migliaia di euro per pagare le contravvenzioni, o si è visto decuratre tutti i punti dalla patente. 

Nel suo servizio l'inviato de "Le Iene" ha raccolto la testimonianza anche dell'azienda che ha realizzato il T-Red installato in viale Lombardia. Dal racconto raccolto da Di Giuseppe l'intervistato (il cui volto è stato oscurato) ha spiegato che quel sistema di controllo sarebbe stato approvato, ma non omologato. E quindi necessita la presenza, per rilevare le contravvenzioni, di un agente di polizia locale. Inoltre spiega che l'apparecchio scatta immagini e video e poi ci deve essere un pubblico ufficiale ad analizzare i fotogrammi, individuare di volta in volta eventuali infrazioni, e a quel punto emettere le multe. 

Nel servizio viene intervista anche una ragazza che, in anonimato, racconta la sua esperienza estiva al comando della polizia locale di Brugherio. Secondo il racconto della giovane lei sarebbe stata assunta attraverso una cooperativa e sarebbe stata incaricata di "visionare" i fotogrammi con codice della strada alla mano, per accertare eventuali infrazioni che poi sarebbero state controllate e validate da un agente.

Sul caso Alessandro Di Giuseppe ha provato a parlare con il sindaco Marco Troiano che però non ha risposto. Poi l'incontro con il comandante della polizia locale di Brugherio che ha negato l'assunzione di personale esterno per svolgere il servizio di controllo delle immagini del T-Red e di effrazioni rilevate.

Intanto Di Giuseppe ha annunciato che il comune di Brugherio avrebbe comprato altri 4 apparecchi T-Red ma di ultima generazione e omologati per un costo di oltre 80mila euro. 

La redazione di MonzaToday ha contattato il sindaco Marco Troiano in merito alla vicenda, ma il primo cittadino ha dichiarato che non intende commentare.

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