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Foto da archivio

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Asfalti Brianza, dopo l'esposto in procura scattano i sigilli: area sotto sequestro

L'area dell'azienda è stata sottoposta a sequestro preventivo

Sequestro preventivo e sigilli. Mercoledì, al termine di un sopralluogo condotto dai Carabinieri di Concorezzo in collaborazione con i Carabinieri Forestali e con il supporto di Arpa e Procura di Monza, è stato disposto il sequestro preventivo dell'area di Asfalti Brianza, azienda attiva nella produzione di conglomerati bituminosi a Concorezzo, al confine con Monza e Brugherio.

I dettagli dell'operazione, come annunciato dal sindaco del comune di Concorezzo, Mauro Capitanio, sono stati resi noti durante il consiglio comunale programmato per la serata del 25 settembre. Per giovedì invece è in calendario il tavolo con i sindaci di Monza, Brugherio e Agrate Brianza, Arpa, Provincia di Monza e ATS per affrontare la questione.

La svolta nel caso Asfalti Brianza è arrivata in seguito alla presentazione, avvenuta martedì mattina, di un esposto in procura da parte del sindaco di Monza Dario Allevi per i “continui e gravi disagi olfattivi lamentati dalla cittadinanza” conseguenti all’attività dell’azienda.

Secondo quanto reso noto dagli uffici di piazza Trento e Trieste, a seguito dell’ultimo sopralluogo di ARPA, eseguito lo scorso 4 settembre, è stato accertato che la ditta non aveva provveduto ad installare impianti di abbattimento specifici per il trattamento di potenziali emissioni odorifere.

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