Rinviato lo sfratto di Sergio Bramini, dopo il sit la casa è salva ma solo per altri 45 giorni

Tanti i cittadini accorsi per sostenere la causa dell'imprenditore "fallito per colpa dello Stato"

Alcuni esponenti politici, giornalisti e anche tantissimi cittadini. Una folla di persone lunedi' pomeriggio di è presentata a casa di Sergio Bramini, l'imprenditore 71enne monzese a cui oggi doveva essere notificato lo sfratto a causa del fallimento dichiarato dalla sua azienda in seguito al debito accumulato dovuto al mancato pagamento di forniture erogate a favore di pubbliche amministrazioni.

Nei giorni scorsi, per impedire lo sfratto dell'imprenditore "fallito per colpa dello Stato", il neo senatore brianzolo del Movimento Cinque Stelle Gianmarco Corbetta aveva indicato come domicilio parlamentare e quindi inviolabile proprio l'abitazione di Bramini. Una soluzione che ha consentito all'imprenditore di avere un po' più di tempo per continuare a combattere la sua personale battaglia con la giustizia. Ma non ancora di vincerla.

Lo sfratto, atteso proprio per la giornata di lunedi', è stato infatti rinviato di quarantacinque giorni per motivi di ordine pubblico. Tra sei settimane, se le cose non cambieranno e non si arriverà a una soluzione differente, Bramini dovrà lasciare la sua abitazione. In mattina a far visita all'imprenditore è arrivato anche il sindaco di Monza Dario Allevi.

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