Spaccio di droga tra il verde: pusher armati arrestati dai carabinieri

Droga, soldi e anche una pistola con cui due spacciatori marocchini hanno opposto resistenza ai militari della compagnia di Vimercate che li hanno arrestati

La droga, i soldi e l'arma sequestrata

Avevano trasformato l'area boschiva attorno a "Cascina Rossino", a Ornago, nella loro zona di spaccio, nascondendo droga, contanti e anche un'arma. Qui due pusher marocchini in Brianza facevano da padroni, gestendo un giro di spaccio e consegnando la sostanza stupefacente ai clienti che raggiungevano l'area boschiva per acquistare la droga.

Ad accorgersi dell'insolito "traffico" di persone e presenze sospette sono stati i frequentatori dell'area che, allarmati, hanno allertato subito i carabinieri. I militari della compagnia di Vimercate hanno tenuto sotto stretta osservazione la zona, individuando due spacciatori che, per eludere le forze dell'ordine, sfruttavano a loro vantaggio gli anfratti del luogo per nascondere la droga e i proventi dell'illecita attività.

Giovedì, durante un intervento, i carabinieri hanno arrestato i due pusher, 24 e 31 anni, entrambi pregiudicati e senza fissa dimora: i due malviventi però erano armati e hanno opposto resistenza ai carabinieri che nella tarda serata hanno individuato il nascondiglio e fatto irruzione.

I due, in possesso di una pistola 357 “magnum” con matricola abrasa, hanno tentato la fuga ma sono stati raggiunti permettendo ai militari di rinvenire e sequestrare oltre 60 grammi tra eroina e cocaina, materiale per il confezionamento e 1200 euro.

Dagli accertamenti successivi effettuati in caserma è emerso che il 31enne aveva un passaporto, una patente di guida ed un permesso di soggiorno falsi e su di lui pendeva un provvedimento definitivo di pena per 11 anni e 3 mesi per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

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Il loro volume d'affari giornaliero era pari a circa 5mila euro, tutti soldi provento di spaccio. Uno dei due soggetti, dalle risultanze investigative dell'Arma è risultato essere un amico e collega dello spacciatore ucciso a Cambiago lo scorso 7 novembre del 2014 con un colpo di fucile

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