Economia

Scatta la cassa integrazione per i dipendenti della Icar

I lavoratori dell'azienda monzese il 28 luglio avevano scioperato

Dopo lo sciopero scatta la cassa integrazione guadagni. Da giovedì 29 luglio per i 100 lavoratori della Icar di Monza è scattato l’ammortizzatore sociale.

Il giorno prima i dipendenti erano scesi in strada: uno sciopero di otto ore e un presidio davanti ai cancelli della ditta dopo l’annuncio che il liquidatore aveva  presentato al Tribunale di Milano la richiesta di istanza di fallimento. Una manifestazione che ha visto mobilitarsi insieme Fim-Cisl Monza Brianza Lecco, Fiom-Cgil Brianza e Rsu.

"Ci hanno fatto lavorare un mese gratis"

Una vicenda di difficoltà economica che prosegue da diversi anni quella che coinvolge l’azienda di via Isonzo che produce apparati elettrici ad alta potenza. Una ditta che, oltre alla sede monzese, ha anche uno stabilimento nella bergamasca per un totale di circa 170 lavoratori.

La richiesta di fallimento è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I lavoratori monzesi hanno protestato, con un presidio davanti allo stabilimento. "È da tempo che vengono chiesti sacrifici ai lavoratori - spiega a MonzaToday Claudio Rendina, funzionario Fiom - Con la richiesta di fallimento i lavoratori nel mese di luglio hanno lavorato gratis. Stanno ancora attendendo due mensilità e il premio produzione. Si sono sentiti beffati”.

"Abbiamo ancora commesse da consegnare"

L’azienda, peraltro, ha ancora commesse importanti da evadere. E oltre alla paura per la perdita del posto di lavoro i dipendenti si sono sentiti beffati: hanno lavorato un mese gratuitamente. “Chiediamo che la vicenda della Icar e dei suoi dipendenti diventi una priorità nell’agenda delle istituzioni - prosegue - Ai lavoratori è stato chiesto l’ennesimo sacrificio, in prima battuta di ritornare a lavorare malgrado mancasse completamente la garanzia di essere retribuiti”.

Da oggi i dipendenti, in attesa della nomina da parte del Tribunale di Milano del curatore fallimentare, sono in cassa integrazione guadagni straordinaria. Una richiesta già da tempo avanzata dai rappresentanti dei lavoratori, ma fino a ieri rimasta nel cassetto.

“Quando sarà nominato il curatore fallimentare - riferiscono i rappresentanti dei lavoratori - apriremo immediatamente la discussione sul futuro dell’azienda”.

A Ceriano continua il presidio dei lavoratori della Gianetti

Nel frattempo prosegue il presidio dei dipendenti della Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto. Alle 17 di giovedì 29 luglio la Giunta, nel pieno rispetto delle prescrizioni covid, ha deciso di organizzare il consiglio comunale davanti ai cancelli della ditta. I lavoratori lo scorso 4 luglio avevano ricevuto, a fine turno, la comunicazione della chiusura della fabbrica. 

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