Esodati, alla ricerca di una luce in fondo al tunnel

Questa mattina erano in duecento nella sala Trentin della CGIL in via Premuda: sarebbero più di 300.000 in Italia, secondo i dati, le persone che rischiano di trovarsi senza reddito per la riforma delle pensioni. E il 13 aprile sarà manifestazione nazionale a Roma

Un momento dell'incontro di questa mattina

Erano circa duecento gli "esodati" che si sono ritrovati questa mattina nella sala Trentin della sede CGIL di via Premuda. Storie personali da cui traspare delusione e ingiustizia, uomini e donne in attesa di risposte. I cosiddetti "esodati", termine quantomai evocativo, sono i lavoratori che avevano firmato per lasciare il lavoro nel periodo immediatamente precedente alla riforma, spesso usufruendo di incentivi aziendali in attesa della pensione imminente. Ma lo spostamento in avanti  dei requisiti della pensione ha cambiato le carte in tavola, col paradossale risultato che i lavoratori in questione, che  si sono mostrati disponibili a lasciare l'azienda, rischiano di trovarsi senza pensione e senza stipendio. Come spiega  Enrico Marro in un esauriente articolo pubblicato sul Corriere della Sera, ogni riforma delle pensioni prevede delle clausole di salvaguardia per queste persone; ma a differenza del passato, la riforma Fornero prevede un aumento senza precedenti dei requisiti pensionistici: ne consegue che i meccanismi di salvaguardia inizialmente pensati per 65.000 persone si sono rivelati insufficienti.

In Italia, scrive CGIL, il problema riguarda invece tra le 300.000 e le 400.000 persone ( "ma nessuno, neppure l'INPS che dovrebbe farlo per missione è in grado di definire con precisione il numero degli interessati" ha affermato Elena Lattuada, membro della segreteria di CGIL Lombardia). Colorite le metafore che tratteggiano la situazione: "Si tratta di persone che sono salite volontariamente o sono state spinte a salire su un treno che poi si è arrestato in aperta campagna" ha detto Maurizio Laini, segretario generale di CGIL MB.

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Il sindacato ha indetto una manifestazione nazionale a Roma per il 13 aprile: da Monza partiranno diversi pullman per manifestare per gli esodati e per una revisione della riforma delle pensioni contenuta nel decreto "Salva Italia". La CGIL da domani aprirà uno sportello specifico presso l'Inca dedicato a chi si trova nella condizione di "esodato". Alla mattinata erano presenti le onorevoli Alessia Mosca e Daniela Mazzucconi, gli unici, recita il comunicato sindacale, a rispondere all'invito esteso a tutti i parlamentari del territorio.

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